MORO: NAPOLITANO, TRAGEDIA DI UN PAESE.
VERITA' NON ANCORA NOTA
Il rapimento e l'uccisione del
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel suo
discorso al Quirinale svolto in occasione del 'Giorno della
memoria' dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi
terroristiche ricordando la figura dello statista
democristiano.
Napolitano ricorda come di recente siano state pubblicate
ricostruzioni di quei fatti e svolte analisi sull'accaduto.
Ma, chiarisce il Capo dello Stato, non e' in questa sede e
non e' da parte mia che si possano esprimere giudizi
conclusivi.
Si puo' solo invitare, 30 anni dopo - alla
riflessione profonda e dolorosa, alla ricerca non ancora
conclusa che anche questi nuovi contributi di osservatori e
studiosi sollecitano''.
Oggi - non ha dubbi il Presidente
della Repubblica - ''possiamo solo inchinarci con rispetto
dinanzi alla tragedia vissuta 30 anni orsono da un grande
protagonisa della storia democratica dell'Italia
repubblicana''.
Ci si puo' solo inchinare dinanzi al suo
tormento umanissimo, consegnato a lettere di straordinaria
intensita' per carica affettiva e morale.
fdv/cam/ss