MAFIA: LOMBARDO, IMPASTATO E' UN ESEMPIO PER I GIOVANI SICILIANI
''Peppino Impastato rimane un
dalla mafia''.
Lo afferma il presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo, nel giorno del 30* anniversario
dell'omicidio del giovane militante di Democrazia proletaria,
ucciso dalla mafia nelle campagne di Cinisi la notte fra l'8
e il 9 maggio del 1978.
''Di Impastato - continua Lombardo - dobbiamo ricordare la
sua onesta', il suo spirito giovanile, il coraggio con il
quale irrideva ai boss mafiosi del suo paese.
Oggi, a
distanza di tanti anni, ci piace ricordare il suo sorriso: il
sorriso di chi, forte dei propri valori umani e sociali, non
temeva di scontrarsi con l'arroganza e la prepotenza di
efferati criminali e mafiosi.
Dai microfoni della piccola
radio del suo paese, Impastato lanciava messaggi di legalita'
che non sono rimasti inascoltati''.
''Le sue parole - prosegue ancora il presidente della
Regione - hanno fatto breccia non solo nei cuori di tanti
suoi compaesani, ma anche dei tanti siciliani che, ancora
oggi, dopo tanti anni, ne ricordano l'impegno, l'abnegazione
e il coraggio.
Se oggi la Sicilia e' cambiata e si ribella
con forza e determinazione all'oppressione mafiosa, ebbene,
questo lo si deve anche al giovane Impastato che, spesso in
solitudine, affrontava i mafiosi a viso aperto.
La Sicilia
che si ribella al pizzo e alla mafia gli deve tanto e tutti
noi, chiamati ad amministrare la cosa pubblica, abbiamo
soprattutto un modo per ricordarlo, al di la' degli annunci
spesso retorici: fare ogni giorno il nostro dovere''.
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