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BIOETICA: OSSERVATORE ROMANO, RISCHIO RITORNO ALL'EUGENETICA

L'eugenetica ''negli un pericolo spesso misconosciuto e travisato'': e' quanto scrive oggi l'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, in un articolo a firma di Lucetta Scaraffia pubblicato nell'edizione odierna.
Ci sarebbe all'orizzonte ''una manipolazione del genere umano, o per eliminazione, o per intervento migliorativo, che ha come primo risultato, senza dubbio, quello di marginalizzare ogni forma di fragilita' e di imperfezione, trasformando la stessa nozione di normalita'''.
Il ritorno dell'eugenetica, secondo la Scaraffia, minaccia, ''in sostanza, di trasformare la definizione di umanita', che fino a ora comprendeva tutti gli esseri umani, dividendoli in individui di serie A, che hanno diritto a vivere, e individui di serie B, imperfetti, e quindi ''anormali', che non hanno diritto a vivere''. ''Oggi - sostiene - , non solo sono messe in atto, o sono proposte con forza, pratiche eugenetiche del tipo di quelle accennate, ma e' in corso una vera e propria offensiva ideologica per negare che esse appartengano all'ambito dell'eugenetica, o per sostenere che esiste una eugenetica cattiva e una eugenetica buona''. All'origine di questo ritorno, secondo la studiosa, ci sono ''da una parte, le nuove possibilita' di individuare malattie in fasi precocissime della formazione di un essere umano, che hanno come risultato l'aborto ''terapeutico', che puo' anche prendere la forma di selezione degli embrioni impiantabili. Dall'altra, lo sviluppo delle nanotecnologie promettono un miglioramento delle capacita' fisiche, intellettive ed emotive degli esseri umani tale da far pensare all'avvento di una nuova era, trans-umana''. asp/sam/bra