VINO: COLDIRETTI, SUPERARE INCERTEZZA PER SUCCESSO MADE IN ITALY
Ci sono le condizioni per superare
l'attuale fase di incertezza con la trasparenza e ridare
tranquillita' agli operatori e ai consumatori per evitare
danni di immagine in un settore che svolge una funzione da
traino per l'intero Made in Italy in Italia e all'estero.
E'
quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla possibilita'
di scongiurare il rischio di blocco delle importazioni di
Brunello negli Usa da parte delle Autorita' doganali su
richiesta dell'US Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau
(Attb).
Con un giro d'affari di oltre 120 milioni di euro,
247 produttori e sette milioni di bottiglie vendute ogni anno
per il 62 per cento all'estero, il Brunello di Montalcino e'
considerato - sottolinea la Coldiretti - un simbolo del vino
italiano nel mondo.
Il 25 per cento della produzione totale
di Brunello e' assorbita dagli Stati Uniti, seguiti dalla
Germania (9 per cento), dalla Svizzera (7 per cento), dal
Canada (5 per cento), dall'Inghilterra e dal Giappone (3 per
cento).
Proprio gli Stati uniti sono il principale mercato di
riferimento del vino italiano dove - precisa la Coldiretti -
si beve peraltro circa la meta' (45 per cento) dei vini rossi
Doc/Docg della Toscana destinati all'estero con il Chianti,
il Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino in
pole position secondo le elaborazioni Coldiretti su una
indagine Nomisma sul posizionamento dei Vqprd (Doc/Docg)
italiani nei principali mercati mondiali.
E' Made in Italy il
30 per cento delle bottiglie di vino straniere consumate
negli Stati Uniti nel primo trimestre del 2008, nonostante il
tasso di cambio sfavorevole, secondo quanto emerge da una
analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell'Italian
wine & food Institute dai quali si evidenzia il primato
dell'Italia davanti ad Australia e Argentina che ha
addirittura superato la Francia che subisce un crollo del 9,8
per cento nelle esportazioni.
Approfondimenti:
Codacons
Adusbef
ADUC
Il sito dell'Eliseo