SICUREZZA: DL ACCELERA IN COMM.SENATO E EMENDAMENTO PROSTITUTE VA IN DDL
Il decreto legge sulla sicurezza e
l'immigrazione accelera il suo iter in commissione Affari
costituzionali e Giustizia del Senato, che domani dovrebbe
concludere il suo esame in modo da approdare, come da
calendario, mercoledi' mattina in Aula.
La maggioranza non
vuole interporre alcun ostacolo al rapido via libera al
decreto, che si propone come la prima risposta concreta alla
domanda di sicurezza e legalita' che ha rappresentato il leit
motiv di tutta la campagna elettorale del Pdl e che viene
riconosciuta come una delle priorita' assolute nella politica
del governo.
E' proprio per questa ragione, per spazzare il
campo da ogni possibile ostacolo o necessita' di dibattito,
in cui troverebbero spazio non solo le voci dell'opposizione,
ma anche molte della maggioranza stessa, che si e' deciso di
spostare l'emendamento presentato a firma dei relatori e
presidenti delle commissioni Affari costituzionali e
Giustizia, Vizzini e Berselli, sulla prostituzione dal
decreto legge al disegno di legge sulla sicurezza.
L'emendamento, che introduce il foglio di via (ritorno
obbligatorio al proprio luogo di residenza) per le
prostitute, italiane e straniere, trovate ad esercitare sulla
pubblica via, ha in effetti sollevato un gran ''polverone'',
come ha sottolineato lo stesso relatore Berselli, rivelando
la delicatezza, ma anche la complessita' di un tema che
''deve comunque essere affrontato e risolto, ma che puo'
trovare anche altra collocazione rispetto al decreto legge'',
come lo stesso Berselli ha sottolineato, di fatto accogliendo
l'invito del ministro degli Interni, Maroni.
L'emendamento, sulla carta abbastanza ''soft'' negli
effetti (il rientro obbligatorio nel comune di residenza, la
cui non osservanza viene punita al massimo con la reclusione
fino a 6 mesi) avrebbe permesso comunque di poter incidere
significativamente tanto sul tema immigrazione clandestina,
quanto su quello prostituzione, evitando di coinvolgere
l'esercito di lavoratori stranieri, colf e badanti irregolari
in testa, su cui si vuole mantenere la mano leggera.
Per le forze dell'ordine e per lo stesso governo, fanno
notare alcuni, condurre controlli sulle strade della
prostituzione avrebbe portato alla possibilita' di colpire
l'immigrazione clandestina (per cui non serve l'emendamento,
ma le norme gia' vigenti) senza suscitare lo scalpore di
eventuali controlli a tappeto tra la popolazione di
immigrati, rispondendo nello stesso tempo alle richieste di
'risanamento' di costumi e comportamenti che si ripropone da
piu' parti.
Ma l'argomento prostituzione tocca
inevitabilmente tasti molto sensibili, tanto da suggerire la
piu' opportuna collocazione nell'altro provvedimento.
Intanto il ddl sulla sicurezza sta ancora ai blocchi di
partenza.
Presentato al Senato, depositato nelle commissioni
competenti, aspetta ancora (probabilmente il via libera al
dl) di essere calendarizzato in commissione.
Approfondimenti:
Senato della Repubblica
Il sito del Governo