INTERCETTAZIONI: MINNITI (PD), CONCILIARE LIBERTA' INDAGINE E PRIVACY
''Mantenere la possibilita' di
indagare ma separare da essa tutto quello che non e' utile
all'indagine, che non va ne' trascritta ne' pubblicata''.
Lo
ha affermato Marco Minniti, ministro ombra dell'Interno del
Partito Democratico, durante la trasmissione di Gr Parlamento
Rai, '60 Minuti' condotta dal direttore Bruno Socillo.
Secondo Minniti, infatti, ''in questi anni si e' abusato
delle intercettazioni, soprattutto nel trasferire notizie
raccolte attraverso le intercettazioni e non utili rispetto
alle indagini''.
Da questo punto di vista, spiega l'esponente
del Pd, ''si puo' e si deve fare molto di piu'.
Ma sulle
intercettazioni la nostra posizione e' chiarissima nel senso
che bisogna conciliare entrambe le questioni: la prima e'
l'efficacia della liberta' dell'indagine, perche' non c'e'
dubbio che la sicurezza viene garantita anche attraverso la
capacita' investigativa di carattere investigativo, e quindi,
sotto questo punto di vista, certamente non si puo' limitare
l'uso delle intercettazioni soltanto a reati particolarmente
gravi come quelli mafiosi o di terrorismo.
Ci sono reati che
in qualche caso portano ad avere un elemento di conoscenza
maggiore o anche ad aprire le porte della parte piu'
propriamente associativa.
Penso, ad esempio, che non e'
possibile escludere dall'elenco di questi reati ne' la
corruzione ne' la concussione, reati molto gravi per quanto
riguarda la vita pubblica di una democrazia''.
''L'altra cosa che bisogna garantire - continua Minniti -
e' l'assoluto rispetto della privacy.
Da questo punto di
vista si possono fare fondamentalmente tre cose.
La prima e'
quella di espungere dalla parte investigativa, quella che va
a processo, tutto quello che non serve all'indagine.
La
seconda e' quella di rendere pubblica la parte connessa alle
indagine soltanto in ambito processuale.
La terza e' quella
di punire tutte quante le fughe di notizie.
Questi tre
obiettivi si possono raggiungere senza ledere il principio
della liberta' di investigazione che e' molto importante.
Non
soltanto da un punto di vista soggettivo ma anche quale
elemento di garanzia della sicurezza e della vita pubblica
dei cittadini.
Sulla questione intercettazioni e' giusto
intervenire - conclude Minniti - ma non nei modi e nelle
forme proposte dal governo''.
Approfondimenti:
Garante per la Privacy
Governo
La Camera dei Deputati