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INTERCETTAZIONI: COTA (LEGA N.), NON CI SONO DIVERGENZE CON PREMIER

''Non parlerei di differenze sostanziali tra la proposta del Governo e il nostro pensiero, anche perche' la risposta del Governo non e' stata ancora elaborata e poi dovra' comunque, una volta fermata, essere discussa dal Parlamento''.
Lo ha dichiarato Roberto Cota, Capogruppo della Lega Nord alla Camera, durante la trasmissione di Gr Parlamento Rai, '60 Minuti' condotta dal direttore Bruno Socillo.
''Castelli - continua Cota - ha fatto delle considerazioni giuste e logiche e su questi punti si puo' e si deve essere d'accordo tutti nella maggioranza.
Vedremo poi anche la posizione dell'opposizione, comunque una riflessione va fatta: se si deve intervenire e' perche' c'e' stato un abuso di intercettazioni telefoniche in questo paese.
Abuso sia dal punto di vista dei costi, perche' non ci si puo' permettere che le intercettazioni costino molto ma molto di piu' che negli altri paesi, 307 milioni di Euro nel solo 2005 e' una cifra spropositata, visto che siamo anche in una situazione in cui bisogna far quadrare i conti e dove ci sono molte famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese.
In tal senso, chi richiede e chi autorizza le intercettazioni deve essere responsabilizzato.
Detto questo ci deve essere una regolamentazione che garantisca da un lato ai magistrati di fare le indagini ma dall'altra anche ai cittadini.
Non e' possibile che si finisca sui giornali per fatti attinenti alla vita privata oppure vangano pubblicate conversazioni che riguardano persone che non sono direttamente coinvolte nell'inchiesta.
Altrimenti le intercettazioni diventano strumento di gossip da giornali scandalistici.
Non e' da paese civile''.

Approfondimenti:
Il Governo Italiano
La Camera dei Deputati