INTERCETTAZIONI: ANM E OPPOSIZIONI CONTRO IL GOVERNO
L'annuncio fatto da Silvio Berlusconi
in quel di Santa Margherita Ligure sabato scorso di un giro
di vite nei confronti delle intercettazioni telefoniche ha
scatenato, come era prevedibile, un nuovo scontro con
magistratura e opposizioni.
Dal congresso di Anm (Associazione Nazionale Magistrati)
conclusosi ieri a Roma e' venuto infatti un coro di critiche
contro i propositi del presidente del Consiglio, ovvero il
divieto di operare intercettazioni al di fuori delle indagini
contro terrorismo e criminalita' organizzata; secondo i
magistrati, cio' comporterebbe una seria limitazione alle
inchieste su una molteplicita' di reati, di fatto, un vero
impedimento all'azione giudiziaria.
Sulla stessa linea si sono mossi Pd e Idv.
E' stato lo
stesso leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, a
prendere posizione contro Berlusconi, mentre l'ex pm Antonio
Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ha parlato
apertamente di una nuova 'legge-vergogna'.
Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, ha provato a
smussare le critiche, garantendo che non si vuole porre alcun
limite alle indagini giudiziarie, ma solo contenere le spese
e garantire il diritto alla privacy di tanti, ma tutto fa
ritenere che le sue assicurazioni non sortiranno nessun
effetto nei confronti delle opposizioni e dell'Anm.
A proposito di magistrati, questi hanno anche duramente
criticato il reato di immigrazione clandestina, contenuto nel
disegno di legge all'esame del Senato che fa parte del
'pacchetto sicurezza'.
Secondo le 'toghe', se introdotto nel
nostro ordinamento penale, questo reato sara' un vero e
proprio 'fallimento' che non si potra' imputare alle
lungaggini della giustizia italiana.
Come si vede, se ci fosse stato, e' durato ben poco
l'idillio tra magistrati e nuovo governo Berlusconi.
Facile
prevedere che torneremo alle turbolenze del 2001-2006.
Cambiando argomento, da rilevare che il ministro dello
Sviluppo economico, Claudio Scajola, partecipando a Tokio al
G8 dell'energia, ha ribadito la volonta' dell'Italia di
tornare nel 'club' nucleare, unica strada per contenere la
'bolletta' energetica e la dipendenza dall'estero per gli
approvvigionamenti di gas e petrolio.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Forza Italia
Democratici di sinistra
Di Pietro
Garante per la Privacy
Il sito ISVAP
Il sito dell'Ania
Senato della Repubblica
Il sito Opec