INTERCETTAZIONI: ALFANO, 'SPIATA' LA GRAN PARTE DEGLI ITALIANI
''Secondo un calcolo del tutto
empirico gran parte dei cittadini italiani e' attualmente
intercettata''.
Lo ha detto il ministro della Giustizia,
Angelino Alfano davanti alla Commissione competente della
Camera.
''Che in Italia ci sia stato un abuso di pubblicazioni sui
giornali di atti giudiziari e' un fatto acclarato e
condiviso, il numero delle intercettazioni non puo' essere
giustificato ne' in base al numero degli abitanti ne' dal
nostro ordinamento; sul piano dei costi chi ci ha preceduto
e' intervenuto gia con il sistema unico, il parlamento si e'
gia' pronunciato sul testo Prodi con 400 voti a favore e
sette astenuti''.
Sono queste le motivazioni ''ampiamente
condivise'' che per il ministro della Giustizia, Angelino
Alfano, portano il governo a intervenire d'urgenza sulla
materia delle intercettazioni telefoniche.
''La questione controversa a questa mattina - spiega
Alfano davanti alla Commissione Giustizia - e' quella dei
presupposti che riguardano le intercettazioni.
Gia' in
assetto vigente non in tutti i casi e' possibile
intercettare, avverbi del codice civile sono stati elusi e
non c'e' stata sanzione: siamo fiduciosi che anche su questa
materia si possa venire a capo in modo responsabile,
confortandoci nel merito in modo costruttivo''.
Approfondimenti:
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La Camera dei Deputati