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CARO GASOLIO: FRANCIA, PESCATORI SOSPENDONO SCIOPERO.
CONTINUANO I TIR


I pescatori francesi dei porti del Mediterraneo hanno sospeso lo sciopero contro il caro-gasolio iniziato tre settimane fa, mentre i camionisti promettono nuove proteste.
''Tutte le imbarcazioni provenienti dai porti del Mediterraneo torneranno a lavorare questa mattina'', ha dichiarato Ange Natoli, rappresentante della flotta peschereccia del Mediterraneo promettendo pero' di ''rimanere vigili'' sull'andamento della situazione.
I pescatori francesi hanno sospeso le loro proteste in vista del meeting che si svolgera' il 23 e 24 giugno a Lussemburgo.
Qui i ministri della Pesca e dell'Agricoltura cercheranno di affrontare la delicata questione del caro-gasolio che ha investito il settore europeo.
Le flotte dei piu' importanti porti di Boulogne-sur-Mer, Calais e Dunkirk avevano gia' deciso la scorsa settimana di interrompere le proteste per accelerare i colloqui con Bruxelles.
Intanto al confine con la Spagna e nel sudovest della Francia gli autotrasportatori francesi continuano a battersi per abbassare il prezzo dei combustibili, arrivati alle stelle, lanciando numerosi appelli al governo affinche' possa agire in fretta per contrastare il caro-gasolio.
Secondo quanto riferito da un giornalista dell'Afp, circa una quindicina di camion, provenienti dalla citta' meridionale di Perpignan, hanno provocato diversi rallentamenti al traffico e ''posti di blocco'' che hanno causato ingorghi e 10 chilometri di coda da entrambe le parti del confine.
Circa 200 mezzi pesanti si stanno dirigendo a passo di lumaca verso le quattro principali superstrade che conducono a Bordeaux, ha detto Jean-Pierre Morlin, presidente dell'organizzazione dei camionisti europei per la regione dell'Aquitania.
''Chiediamo misure immediate'' per contrastare l'impatto dell'aumento dei prezzi della benzina, ha aggiunto Morlin.
(Piu'Europa).

Approfondimenti:
Il sito dell'Eliseo
Il sito UIL
Il sito CGIL
Il sito CISL
Politiche Agricole
Il Governo Italiano
Il sito Opec