MODA: AL VIA PITTI UOMO, IMPRESE CHIEDONO DI SOSTENERE RILANCIO
All'insegna dell'ottimismo dopo
programma fino al 12 gennaio.
A inaugurare la mostra (a cui parteciperanno circa 25 mila
buyers provenienti da tutto il mondo) e' stato il ministro
per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, insieme al
presidente del Centro per la Moda Italiana Alfredo Canessa,
al presidente di Pitti Gaetano Marzotto e all'Ad Raffaello
Napoleone, al sindaco di Firenze Leonardo Domenici e al
presidente della Regione Claudio Martini.
Da Bersani e' giunto un messaggio positivo: ''Il settore
moda - ha detto - dopo un periodo tumultuoso, selettivo, di
riorganizzazione, dimostra di aver preso le misure alla
globalizzazione''.
Il comparto, pero', ha precisato, ''ha
bisogno di politiche adeguate e noi le stiamo attrezzando''.
Il ministro ha anche posto l'accento sull'importanza del Made
in Italy che nel futuro, ha spiegato, ''non sara' solo un
prodotto, sara' un modo di produrre che dovra' tenere insieme
produzione, commercializzazione e distribuzione e dovra'
mettere dentro qualita' e innovazione, gusto, capacita'
industriali, capacita' artigianali in una filiera
organizzativa dove c'e' posto per tante cose, anche per
l'integrazione tra diverse imprese e tra diverse
lavorazioni''.
Marzotto da parte sua ha ricordato i dati positivi
dell'ultimo anno: le stime per il 2007 parlano di un
fatturato in sensibile ripresa (+6%) verso la quota degli 8,6
miliardi di euro.
Il presidente di Pitti ha pero' ricordato i
fattori di incertezza che pesano sul settore, in particolare
per gli effetti della crisi Usa, e ha invitato il governo a
sostenere gli sforzi del sistema moda, in primo luogo
riducendo la pressione fiscale sulle imprese.
Al termine dell'inaugurazione, il sindaco di Firenze ha
consegnato le chiavi della citta' alla stilista Simonetta
Colonna di Cesaro', storica figura dell'alta moda italiana.
''Il sistema moda - ha detto Domenici nel suo intervento -
significa per Firenze anche cultura e contemporaneita' e il
successo di Pitti Uomo dimostra quanto sia importante
innovare e cambiare.
Dobbiamo andare avanti nella strada
dell'innovazione, dobbiamo essere un sistema che decide e che
fa le cose: nella moda, nell'industria, nel sistema
politico-istituzionale''.
afe/mcc/sr