LEGGE ELETTORALE: AN E UDC D'ACCORDO, NO A BOZZA BIANCO
An e Udc dicono 'no' alla bozza Bianco
e i leader di An Gianfranco Fini e Altero Matteoli sono gli
stessi Cesa e Matteoli, incontrando i giornalisti, a rendere
note le posizioni dei loro rispettivi schieramenti.
La bozza Bianco ''non rappresenta un punto di partenza''
per una nuova legge elettorale, spiega Matteoli aggiungendo
che ''su questo siamo d'accordo con l'Udc''.
Considerando il
possibile referendum sulle nuove regole elettorali il
capogruppo di An al Senato non ha dubbi, si puo' giungere ad
una intesa ''se continuiamo ad incontrarci cosi' perche'
questo e' un modo corretto per cercare accordi.
Prima di
tutto pero' - ribadisce Matteoli - bisogna togliere di mezzo
la bozza Bianco''.
Ma non basta.
E' anche necessario,
continua l'esponente di An, che Silvio Berlusconi chiarisca
alcune cose.
Innanzitutto ''deve chiarire se l'accordo con
Veltroni c'e' o non c'e'.
Lo deve dire espressamente, perche'
se vuole percorrere quella strada noi non ci stiamo: non si
puo' stare nel centrodestra la mattina e fare gli accordi con
Veltroni il pomeriggio''.
Una posizione che si chiarisce,
interviene Cesa, ''dicendo chiaramente 'no' alla bozza
Bianco''.
Il segretario dell'Udc assicura che ''noi lavoreremo per
capire se si puo' evitare il referendum.
Comunque - aggiunge
- bisogna stare tutti con i piedi per terra.
La proposta
Bianco suscita molte perplessita anche perche' - spiega Cesa
- se viene riproposta la stessa legge e' una cosa questa che
non puo' andare bene''.
Per Cesa e Matteoli quindi ''e'
necessario che la proposta venga riformulata prima di essere
votata''.
I due uomini politici sostengono che ''su alcuni punti
siamo d'accordo per un percorso insieme, avendo superato
alcune divisioni.
Su altri - dice Matteoli - rimangono le
divisioni, anche se appaiono superabili''.
fdv/sam/ss