L.ELETTORALE: PARTE COMITATO PER LA PREFERENZA, RACCOLTA FIRME PETIZIONE
Parte il Comitato ''si' alla
tratta di un comitato trasversale, a cui aderiscono esponenti
di entrambi gli schieramenti.
Obiettivo: raccogliere le firma
per una petizione popolare, da presentare al Presidente della
Repubblica, e per conoscenza ai Presidenti di Camera e
Senato, in cui si chiede di ''garantire al popolo la liberta'
di scegliere chi eleggere in Parlamento, ripristinando la
preferenza nel sistema elettorale per le politiche''.
I
comitati a livello locale divulgheranno l'iniziativa e si
occuperanno di raccogliere le firme.
Si puo' aderire anche on
line sul sito [link].
Il Comitato per la preferenza e' stato promosso da Mario
Baccini dell'Udc, ma molti altri politici hanno aderito (a
titolo personale), tra cui il ministro della giustizia e
leader dell'Udeur, Clemente Mastella, Bruno Tabacci (Udc),
Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, Paolo Cento (verdi),
Antonio Di Pietro e Pino Pisicchio (Idv), il senatore sx
Pdci, Fernando Rossi, ma anche l'ex segretario della Cisl,
Savino Pezzotta e personalita' del mondo della cultura,
dell'universita' e delle imprese.
Il voto di preferenza,
sostengono i promotori, esiste all'estero, per le elezioni
europee, per le amministrative ed anche per quelle
circoscrizionali.
Non si capisce, quindi, perche' non si
debba esprimere la preferenza anche alle elezioni politiche,
lasciando le decisioni ai partiti.
''Mentre la politica ha toccato i livelli minimi di
credibilita' tra i cittadini, ripristinare la preferenza - ha
detto Baccini - aiuta ad aumentare la fiducia dando la
possibilita' agli elettori di scegliere direttamente il
politico piu' vicino alle esigenze del territorio'', cosa che
non e' possibile con le liste bloccate.
Mastella ha sottolineato l'adesione all'iniziativa di
tutto il partito.
''Vogliamo l'inserimento della preferenza,
qualunque sia il sistema elettroale che uscira' dalla
riforma.
A chi ha mostrato di essere recalcitrante - ha
aggiunto Mastella - appellandosi a rischi di corruzione e
scarsa moralita' rispondo che affermare che la preferenza sia
un elemento extramorale e' inaccettabile.
Oggi la democrazia
nei partiti non esiste piu' e si fanno scelte 'patronali'''.
Va bene la petizione, quindi, ma intanto, sottolinea Mastella
''noi promotori dovremmo presentare le nostre proposte in
parlamento in occasione del dibattito sulla riforma della
legge elettorale''.
Pisicchio ha sottolineato come sia importante per il
funzionamento della democrazia che ''la rappresentanza possa
essere data ed anche revocata'' mentre Ignazio La Russa ha
sostenuto che ''alla richiesta di moralizzazione della
politica, una delle risposte e' la preferenza.
Dare ai
cittadini la possibilita' di scegliere fa si' che non si
parli piu' di casta''.
lsa/cam/ss