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IMMIGRATI: FERRERO, LA BOSSI-FINI HA CREATO APARTHEID E CLANDESTINITA'

La Bossi-Fini? Ha generato apartheid, di questa settimana, ''una Conferenza nazionale su questo tema'' da organizzare in autunno.
''Il decreto flussi 2007 va a mio avviso tenuto cosi' com'e' - spiega il ministro - senza estensioni che, vigente la Bossi-Fini, causerebbero piu' danni che benefici.
Si stabilisca chi sono i 170.000 aventi diritto in tempi accettabili, diciamo nel ragionevole arco di sei mesi.
Chi risulta in sovrappiu' venga inserito in un'apposita lista. Nel mentre, si approvino in fretta nuove norme''.
Il testo della cosiddetta Amato-Ferrero e' stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 giugno scorso ma non e' ancora stato discusso dai due rami del Parlamento. ''Io spero che entro febbraio ottenga il via libera alla Camera ed entro maggio-giugno al Senato.
Per entrare in vigore in autunno, con il varo dei decreti delegati.
Il decreto flussi 2008 poggera' su basi nuove e potrebbero cosi' essere anche regolarizzati quanti ne hanno diritto ma non ce l'hanno fatta prima, finendo in lista d'attesa''.
Quali sono le novita' principali? ''Si tratta di una legge delega, i dettagli verranno stabiliti in seguito'', spiega Ferrero.
''E' certo comunque che si prevede una pluralita' di canali di ingresso, introducendo la figura degli sponsor (un singolo italiano, un singolo extracomunitario, un gruppo, un movimento, un'associazione di categoria come la Confidustria o la Coldiretti, giusto per fare degli esempi), che potranno far entrare in Italia immigrati per motivi di lavoro, sempre nell'ambito delle quote, fornendo garanzie di carattere patrimoniale sul loro sostentamento e sul loro eventuale rimpatrio.
La gente emigra sulla base di relazioni di parentela, di conoscenza o d'amicizia: la legge deve aderire alla realta' dei fatti, orientandola, rendendo visibili e formali rapporti fin qui informali.
Beninteso: gli sponsor individuali potranno far venire un solo extracomunitario all'anno; pugno duro contro la tratta che alimenta la malavita''.
''I decreti flussi avranno poi durata triennale, per consentire una programmazione piu' vicina alle necessita' di medio-lungo periodo'', conclude il ministro.
''Sara' comunque possibile, all'occorrenza, rivedere annualmente l'entita' dei flussi.
E' previsto inoltre un canale privilegiato per l'ingresso dei lavoratori altamente qualificati nei campi della ricerca, della scienza, della cultura, dell'arte, dell'imprenditoria, dello spettacolo e dello sport.
Nei Centri di permanenza temporanea finiranno solo coloro che rifiutano di farsi identificare.
Dopo 5 anni di regolare presenza in Italia, gli immigrati potranno votare nelle elezioni amministrative''. red-leo/mcc/lv