GIORNALISTI:PROVE DI ESAME,OK COMPUTER IN SOFFITTA MACCHINA PER SCRIVERE
Macchina per scrivere addio. Va
solo i due indici) sulla tastiera di una vecchia Olivetti,
col volto nascosto da svolazzanti e frementi fogli bianchi.
Oggi il Senato ha abbattuto l'ultimo muro con il si'
definitivo in commissione Affari costituzionali (riunita in
sede deliberante) al provvedimento che consente l'utilizzo di
un Pc anche nello svolgimento delle prove scritte dell'esame
di Stato per l'iscrizione all'Ordine professionale.
Tanto le mastodontiche macchine d'ufficio, quanto le
celebri portatili, a partire dall'icona della Olivetti
Lettera 32 di montanelliana memoria erano gia' andate in
soffitta da tempo nelle redazioni, soppiantate dalle nuove
tecnologie telefoniche ed informatiche.
Restava l'ultimo
baluardo dell'esame di Stato che ora cade con l'entrata in
vigore della nuova legge.
Cade, ma non senza resistere.
Diventata legge, la nuova
normativa potra' essere applicata solo dopo il via libera da
parte del governo ad un regolamento, che - sentito il
Consiglio di Stato - dovra' essere approvato entro un mese.
Un tempo oggettivamente molto stretto, come sottolinea il
sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti, secondo cui uno
slittamento della ''rivoluzione'' alla sessione d'esame
successiva a quella di aprile appare assai probabile.
E non mancano anche problemi ''tecnici'' non di secondo
piano.
Bisognera' infatti inibire in qualche modo l'accesso
alla memoria del pc degli esaminandi, e le modalita' -
secondo la legge approvata - dovranno essere indicate dal
Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, sentito il
ministero della Giustizia.
Non e' neppure chiarito se i
computer saranno forniti dall'Ordine o dovranno essere
portati da chi sostiene la prova, come avviene oggi per la
macchina per scrivere.
njb/sam/sr