BERTONE: NIENTE ACCORDO PER LA CIG
Reviglio non ha convinto i
carrozzeria Bertone in crisi, ha incontrato questa mattina in
Regione i rappresentanti dei lavoratori - mentre in piazza
Castello manifestavanio alcune centinaia di dipendenti
dell'azienda - che pero' non hanno dato il loro assenso al
suo piano di rilancio compromettendo cosi' la possibilita' di
ottenere una proroga per i primi due mesi della cassa
integrazione in attesa del perfezionamento
dell'acquisizione.
''Oggi non ci sono le condizioni per raggiungere nessuna
intesa, aspettiamo di vedere domani cosa decidera' il
tribunale fallimentare'' dice Giorgio Airaudo, segretario
generale della Fiom torinese.
''L'unica risorsa di questa
azienda sono rimasti i lavoratori'', commenta con amarezza
Airaudo.
''Non si puo' pretendere - aggiunge il leader
torinese della Fiom ricordando gli scontri in famiglia,
l'indagine della magistratura e la procedura fallimentare -
di chiedere ai lavoratori garanzie che gli azionisti non sono
in grado di dare.
La Bertone non ha ordini da anni, il
marchio e' ormai storia, l'unica risorsa sono i
lavoratori''.
Domenico Reviglio presentera' in dettaglio il suo piano di
rilancio questo pomeriggio alla stampa.
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