ELEZIONI: LA TEORIA DEL 'VOTO UTILE' FA BRECCIA NE 'LA DESTRA'
Siamo a ridosso del 13 e 14 aprile ed
schieramento di prevalere nei confronti dell'avversario.
Cio'
vale soprattutto per il Senato e riguarda in particolare La
Sinistra-L'Arcobaleno ad opera del Pd e l'Udc e La Destra da
parte del Pdl.
E l'opera di persuasione sembra aver fatto breccia
soprattutto nella formazione di Storace-Santanche'.
Infatti Luciano Buonocore, componente la direzione nazionale
e garante nazionale degli iscritti, ha comunicato (e lo si
puo' leggere ancora oggi sul sito de 'ladestramilano.com')
che votera' disgiuntamente: alla Camera il suo partito ed al
Senato il Pdl.
E cosi' motiva la sua scelta in un appello ''rivolto alla
riflessione d'iscritti e dirigenti'': ''Mancano pochi giorni
al voto del 13 e 14 aprile.
Tra poco quindi, gli elettori
decideranno a chi affidare il governo della nazione.
I
sondaggisti ritengono che la partita tra Berlusconi e
Veltroni sara' decisa sui voti espressi dagli elettori per il
Senato.
In alcune regioni il voto a La Destra puo' essere
decisivo per la vittoria da una parte o l'altra delle due
attuali coalizioni che si contendono il governo della
nazione.
Paradossalmente noi de La Destra, con i nostri voti,
ci troviamo nell'imbarazzante situazione di determinare la
vittoria, al Senato, della Sinistra di Veltroni''.
''Se le cose stanno cosi'..., credo che occorre fare
subito una seria riflessione: decidere sul tanto peggio tanto
meglio, e quindi aiutare Veltroni a vincere, o al contrario,
invitare i nostri elettori a votare al Senato per la
coalizione del Popolo delle Liberta'.
Di fronte a questa
scelta ho preso la mia decisione, raccogliendo l'appello da
tutta Italia d'iscritti e dirigenti, io votero' alla Camera
per La Destra e al Senato per la coalizione del Popolo delle
Liberta'''.
Buonocore attacca poi direttamente Francesco Storace.
''Mi
rendo conto - scrive - che questa scelta suscitera' molte
polemiche, ma dico subito che qualunque accusa nei miei
confronti mi lascera' completamente indifferente, consapevole
di non essere stato io a scegliere di portare La Destra nello
scellerato isolamento in cui oggi si trova.
Dopo il 15 aprile
riprenderemo il cammino che ci aveva visto nascere.
Per dare
una speranza a quanti ci hanno seguito per i nostri ideali e
non per il potere.
Avremo pero' bisogno, probabilmente, di un
nuovo Segretario Nazionale, determinato e con le idee chiare,
che sappia seguire una linea politica senza continui
sbandamenti.
Capace di aprirsi al vasto e maggioritario
popolo del centrodestra.
Un nuovo Segretario che ci faccia
uscire dall'isolamento in cui qualcuno ci ha
irresponsabilmente spinto''.
Nel suo appello, infine, Buonocore ricostruisce la vicenda
della mancata adesione de La Destra al Pdl non lesinando
critiche a Storace e Santanche' per il mancato approdo nella
formazione di Berlusconi e Fini.
A Buonocore replica oggi indirettamente (non lo cita) il
presidente de La Destra Teodoro Buontempo.
''Manovrette e
colpi bassi - scrive su LaDestraNews.it - che si tenteranno
di mettere in essere in questi ultimi giorni...non
incideranno minimamente, non sposteranno neppure mezzo voto.
Anzi, rafforzeranno la convinzione di chi ha gia' scelto La
Destra''.
Quanti seguiranno l'esempio di Buonocore? Non si sa.
Certo
e' che nel Pdl si confida nell'accoglimento del suo appello.
leo/leo/rob