ALITALIA: BIANCHI, AL DI FUORI DI AIR FRANCE C'E' IL FALLIMENTO
''Il tempo delle analisi e' finito,
France-Klm c'e' solo la prospettiva del fallimento''.
Cosi'
il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi intervenuto ai
microfoni di RadioInBlu, durante la trasmissione Filo
Diretto, (andata in onda dalle 9 alle 10 di oggi) dedicata
alla Crisi Alitalia.
Alla vigilia dell'incontro di domani tra
esecutivo e le nove sigle sindacali, il ministro Bianchi ha
aggiunto: ''Prendiamo atto, da un lato, che il Cda di Air
France e' pronto a riprendere la discussione, dall'altro lato
evidenziamo cio' che e' emerso ieri dal cda di Alitalia,
cioe' lo stato di grande precarieta' della compagnia, che
versa in uno stato di grave crisi finanziaria, per cui si
tratta di prendere una decisione visto che si deve ragionare
in termini di settimane e non di mesi prima del
fallimento''.
Per il ministro Bianchi ''i sindacati non hanno valutato a
sufficienza la lunghezza del passo che stavano compiendo, ma
ora sembra che siano disposti a ragionare.
Il Governo - ha
continuato il ministro - e' pronto a fare la sua parte come
ha fatto in passato stanziando i fondi per Malpensa cosi' nel
caso di acquisizione da parte di Air France della compagnia
di bandiera e' pronto a venire incontro per sciogliere
eventuali nodi e consentire la conclusione dell'accordo''.
''Non illudiamoci che esistano cordate dei miracoli, sono
solo illusioni.
Si sarebbero materializzate prima, anche
perche' c'e' bisogno di imprenditori seri, pronti a spendere
soldi veri e non solo una fiche di presenza.
Ma soprattutto
ci sarebbe bisogno di professionisti in grado di avere
rapporti con i grandi operatori che siano punti di
riferimento nel campo della navigazione aerea.
Dunque non
inganniamo non solo i lavoratori di Alitalia, ma tutti gli
italiani''.
Su Malpensa il ministro Bianchi ha detto che e'
''un grande aeroporto, ma si sono fatti grandi errori da
parte di tutti, anche della Regione Lombardia e si sono
create ulteriori difficolta'.
I 200 milioni di euro all'anno
che Alitalia perdeva sullo scalo milanese erano frutto di una
serie di sbagli, come il mancato trasferimento dei voli da
Linate''.
did/sam/ss