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FOCUS ELEZIONI/PA: NEROZZI, SARKOZY HA CHIAMATO BASSANINI E NON BRUNETTA

''Guardi, con tutto l'affetto e la faccio una semplice domanda: come mai il presidente francese Sarkozy, che pure e' di centrodestra, per la commissione Attali di riforme di quel Paese ha chiesto al nostro Bassanini di parteciparvi, e non ha chiamato invece Brunetta?''.
Paolo Nerozzi, gia' responsabile del Pubblico impiego nella segreteria confederale della Cgil, ora candidato al Senato del Pd in Veneto, sceglie una battuta per commentare le proposte del Pdl in tema di riforma e rilancio della P.A..
Proposte che puntano ad un effettivo blocco del turno over, sia pure in termini 'qualitativi', ma sulla base della formula 1 assunzione ogni 8 pensionati, ridiscussione del memorandum e cancellazione dell'Aran. ''L'Italia ha una riforma della P.A.
che e' invidiata da tutti i Paesi europei, e che e' la riforma Bassanini - spiega, ora serio, Nerozzi -.
Poi questa riforma non e' stata mai applicata ed oggi e' il Pd che si rifa' pienamente ad essa per razionalizzare questo importantissimo comparto della realta' italiana.
Il memorandum recentemente siglato con il governo e' un passo importante proprio su questa strada.
In sintesi, mi limito ad osservare: perche', avendo gia' a disposizione l'ottimo, dobbiamo cercare altrove?''. Per quanto riguarda poi nel merito, il blocco del turn over o le formule 8 a 1, sembrano avere davvero poco senso agli occhi del candidato Pd.
''Che sciocchezza le formule. Bisogna fare chiarezza sulla realta' dei pubblici dipendenti - spiega -.
Ricordare che dei complessivi 3,5 milioni, oltre 1,3 milioni sono insegnanti, 600 mila operatori nel settore sanita', 250 mila poliziotti, e poi maestre d'asilo, assistenti per anziani e cosi' via...
Sono persone, insomma, e quando diciamo 8 a 1 cosa vuol dire: che dobbiamo chiudere le scuole, quelle tra l'altro che sono ancora oggi, nonostante tutto, tra le migliori d'Europa? O chiudere gli ospedali, quelli che Gran Bretagna e Usa ci invidiano? O rinunciare ai poliziotti, alle maestre d'asilo per i nostri figli o alle assistenti per i nostri anziani?''. ''Altra cosa - aggiunge - e' parlare degli statali, di quei 3-400 mila dipendenti delle amministrazioni che potrebbero essere razionalizzati, ma non sono tanti su 3,5 milioni, tutti gli altri fanno andare avanti la nostra societa'.
I doppioni sono insomma altra cosa''. Anche sull'esistenza dell'Aran, Nerozzi ha le idee chiare, e lo spirito pungente.
''Forse nel Pdl ci si dimentica che l'Aran fu fatto da Cassese e insediato dal primo governo Berlusconi, piu' precisamente da Urbani e Frattini - osserva -.
E come strumento va anche detto che ha impedito il dilagare delle clientele e l'intervento diretto della politica nelle assunzioni pubbliche.
L'Aran insomma l'hanno fatto loro, non il sindacato.
E con esiti decisamente positivi''. njb/leo