DIARIO ELETTORALE: PDL CHIUDE LISTE - RISCHIO NON VOTO PER 'LA DESTRA'
C'e' voluta un'intera notte di lavoro
Palalido con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini) e alla
vigilia della data fissata per la presentazione delle liste
(domenica 9 e lunedi' 10 marzo), e' riuscito a portare a
termine il compito della compilazione delle liste dei
candidati per Camera e Senato.
Il leader di Fi, dopo la manifestazione, ha detto che e'
stato davvero difficile scegliere e i candidati perche',
''purtroppo, i posti sono quelli che sono''.
''Avevamo - ha
aggiunto - una rosa di richieste 10 volte superiore al numero
dei posti disponibili.
E' come una squadra di calcio.
Non
possono giocare piu' di 11 persone''.
Le liste, al momento, sono ancora 'top secret', anche se
le indiscrezioni sono state e sono molte.
Certi, comunque, i
rifiuti di entrare in lista di Antonio D'Amato, ex presidente
di Confindustria, e di un altro imprenditore Andrea Riello,
contattato per contrastare in Veneto la candidatura Calearo
per il Pd.
Comunque, Berlusconi ha tenuto a dire che ci sono
molti giovani e che il 30% delle candidature e' femminile.
E
a proposito delle donne, ha accusato i media di essersi
''scatenati ad inventarsi candidature che non esistono'' e di
essersi ''sforzati di capire che cosa facessero nel loro
passato, sostenendo che fossero tutte fidanzate mie e di
Gianfranco''.
Si alzano comunque i toni della campagna elettorale.
Berlusconi ha detto che Veltroni, invece di laurearsi, ''si
e' diplomato nella fiction ed e' in politica da 40 anni.
Ma
nel Pd ci sono giovani come Rutelli e Franceschini, in
politica da 30 anni.
Non dico che sia un male, ma non possono
avere la faccia tosta di presentarsi come il nuovo''.
E
Veltroni ha replicato che dal leader di Fi vengono ''discorsi
da '800, di persone che sono fuori dal loro tempo''.
Ancora suspence, invece, per le liste ai nastri di
partenza.
Solo questo pomeriggio, infatti, si sapra' se 'La
Destra' di Storace sara' della partita.
Costretta a cambiare
dal Viminale il primo simbolo perche' troppo simile a quello
di An, 'La Destra' si e' vista contestare il secondo da
'Destra popolare' che presenta una sua lista solo nella
circoscrizione di Bari.
La Corte di Cassazione fara' sapere
tra qualche ora la sua decisione sul ricorso di 'Destra
popolare'.
Questa mattina si e' svolta l'udienza a porte
chiuse.
''Oggi dobbiamo capire - ha detto Storace - se in
questo Paese c'e' giustizia democratica.
La decisione sara'
inappellabile''.
leo/cam/alf