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UNICREDIT: INVESTMENT BANKING PESA SU 1* TRIM.
BENE ALTRE AREE BUSINESS


Unicredit (-2,69%) penalizzata in Unicredit ha chiuso il primo trimestre con utile netto consolidato pari a 1,007 miliardi di euro, in calo del 51% su base annuale.
Non si tratta di una novita'. Gia', lo scorso 13 marzo, in occasione della presentazione dei risultati 2007, Alessandro Profumo, Ad del gruppo, aveva lanciato un primo ''warning'' sulla performance della divisione Mib (investment banking), tanto da non poter confermare il target Eps 2008 a 0,66 euro per azione.
Poi, per sedare incontrollati ed esagerati boatos di mercato, lo scorso 23 aprile, una nota di Piazza Cordusio, su richiesta di Consob, aveva anticipato le prime cifre.
Utile trimestrale previsto a circa un miliardo di euro e perdite da trading per circa 675 milioni.
Oggi, la conferma del livello di utile, mentre la divisione Mib registra un rosso (potenziale) di 1 miliardo. Un rosso legati agli adeguamenti mark-to- market del portafoglio Mib ai valori correnti di mercato.
In soldoni, 642 milioni di mark-to market negativo sul portafoglio Abs (di cui 60 milioni sono perdite gia' realizzate), 336 milioni di mark-to-market negativo (80 milioni di prerdite gia' realizzate) su strumenti relativi all'attivita' di credito.
Irrilevante l'esposizione sui Subprime Usa, 94 milioni.
Unicredit ha comunque ridotto l'esposizione sul portafoglio globale di Abs di 3 miliardi, da 15,8 miliardi di fine 2007 a 12,7 miliardi di fine marzo 2008.
E Si prevede un ulteriore taglio di 2 miliardi, mentre la vita residua media ponderata di questo portafoglio e' piuttosto breve: 4 anni. Un lasso di tempo che, dipende dai mercati finanziari, potrebbe portare anche a riprese di valore nel portafoglio. Decisa la revisione al ribasso dell'Eps 2008, compreso ora in una forchetta tra 0,52 e 0,56 euro.
La nuova forchetta dell'Eps non prevede, per quest'esercizio, nuove svalutazioni o riprese di valore nel portafoglio Abs. Confermato il target di Core Tier 1 al 6,8% come parametro di medio periodo, al momento al 5,5% (Basilea I), incluso l'impatto dell'acquisizione di Ukrsotsbank in Ucraina. Guardando al Rarorac marginale ( misura della redditivita' rettificata per rischio e capitale) i plus del gruppo superano i minus.
Il Rarorac del retail +19,6%, Europa Centrale +14,5%, Private +30,7%, Am +74,7%.
Ombre sulla divisione Mib -45,4% e andamento lento sul Corporate +6,4% a causa del portafoglio ereditato da Capitalia.
Un set di performance che non mette in discussione la politica dei dividendi, ''sara' la stessa di quest'anno'' ha spiegato Profumo. Le novita' arriveranno dalla presentazione del nuovo piano industriale di Unicredit, ''ci rivediamo dunque il 26 di giugno'' cosi' Profumo chiudendo la conference call con gli analisti. men/sam/bra