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LIBANO: ANCORA PROTESTE E SCONTRI VIOLENTI.
CHIUSO AEROPORTO BEIRUT


Chiuso l'aeroporto Per il secondo giorno consecutivo le principali strade di Beirut, inclusa quella per l'aeroporto, sono paralizzate da blocchi eretti da militanti del movimento sciita Hezbollah, mentre durante la notte scontri tra fazioni rivali sono stati segnalati nei quartieri Ras al Nabah e Mazra.
Secondo l'agenzia Misna, la compagnia aerea libanese (Mea) ha annunciato la cancellazione di tutti i voli in partenza almeno fino a mezzogiorno, ora locale.
Il quotidiano in lingua francese ''L'Orient Le Jour' parla di almeno una decina di feriti nei disordini scoppiati ieri durante lo sciopero generale convocato dalla Confederazione generale dei lavoratori del Libano (Cgtl) per rivendicare l'aumento del salario minimo - fermo dal 1996 - a fronte dell'aumento dei prezzi dei beni di prima necessita'.
Scontri a fuoco sono stati inoltre segnalati, sempre secondo Misna, stamattina a Taalbaya, villaggio della valle orientale della Bekaa, ma per il momento non ci sarebbero vittime.
Le nuove tensioni giungono mentre il Libano affronta la piu' grave crisi politica dalla fine della guerra civile (1990) a causa dello stallo nei negoziati tra maggioranza e opposizione per l'elezione di un nuovo presidente della Repubblica, carica vacante dal novembre scorso. (Piu'Europa). red/cam/bra