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GOVERNO: LUNEDI' LA NOMINA DI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI

Oggi si terra' la prima riunione del dibattito parlamentare sulla fiducia, che iniziera' martedi' alla Camera, il governo dovra' essere completato con vice ministri e sottosegretari.
Considerato che la squadra ministeriale non potra' superare le 60 unita', sono quindi da effettuare ancora 38 nomine, delle quali 9-10 per il rango di viceministro e le restanti come sottosegretari. Il Consiglio dei ministri che dovra' effettuare le nomine e approvare le dichiarazioni programmatiche, visti i tempi, dovrebbe tenersi lunedi' prossimo; quindi fino ad allora sono possibili inclusioni o esclusioni dalla lista, anche perche' il 'manuale Cencelli' sopravvive ancora e, al di la' delle qualita' delle persone, la ripartizione avverra' tenendo conto del risultato elettorale e delle compensazioni da dare a questo o quel partito, a questa o quella personalita' politica. Vediamo comunque come si presenta agli atti la situazione per cio' che concerne i viceministri tenendo conto che il Pdl e' unico a livello parlamentare ma che esistono ancora Fi, An, Dca e che quindi ciascuna di queste forze ha proprie rivendicazioni.
Fi dovrebbe avere 4-5 viceministri.
I nomi certi per ora (per quanto in politica nulla e' certo) sembrano essere quelli di Michela Vittoria Brambilla, Giuseppe Vegas, Gianfranco Micciche', Paolo Romani e Guido Crosetto.
La prima, scomparsa all'ultimo momento dalla lista dei possibili ministri, dovrebbe approdare al Welfare come viceministro con delega per la Salute.
Vegas e Micciche' sono dati per sicuri all'Economia (ma solo il primo e' saldamente in sella, mentre il secondo potrebbe anche approdare in qualche altro dicastero).
Romani viene indicato alle Comunicazioni, ma contro di lui potrebbe giocare la questione del conflitto di interessi di Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, per cui potrebbe spuntarla l'ex ministro di An Mario Landolfi, presidente nella scorsa legislatura della Commissione di vigilanza Rai. Restando ad An, sicuro appare Adolfo Urso, al Commercio con l'Estero (non si sa se accorpato con gli Esteri o se con lo Sviluppo Economico).
Di Landolfi abbiamo gia' detto mentre altri papabili appaiono Pasquale Viespoli al Welfare (se non sara' vice ministro come sottosegretario) e Alfredo Mantovano all'Interno. La Lega Nord avra' un solo viceministro, alle Infrastrutture, e sara' Roberto Castelli. Piu' confusa la situazione per cio' che concerne i sottosegretari.
Al di la' di esponenti del Pdl e della Lega potrebbero entrare nel governo un esponente della Dc di Giuseppe Pizza (per ricompensarla della rinuncia allo richiesta di spostamento delle elezioni politiche) e Mario Baccini (Rosa bianca) che dopo il voto politico ha gia' appoggiato Gianni Alemanno nella corsa a sindaco di Roma e ha preso posizioni distinte da quelle dell'Udc. Sapendo da tempo che sarebbe stato ministro dell'Economia, Giulio Tremonti ha da tempo lavorato alla sua squadra che dovrebbe avere, come sottosegretari, Luigi Casero e Nicola Cosentino (Fi), Alberto Giorgetti (An) e Daniele Molgora (Lega Nord). leo/sam/ss