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GOVERNO: IL BERLUSCONI 'QUATER' SUI GIORNALI STRANIERI

''Berlusconi porta gli alleati di seguita dai quotidiani stranieri per dare la notizia della formazione del quarto governo Berlusconi.
Se tutti i siti hanno battuto la notizia gia' nel tardo pomeriggio di ieri, oggi presentano approfondimenti che puntano in particolare sulle biografie della composita squadra di governo, astenendosi perlopiu' da commenti ritenuti per ora evidentemente azzardati.
''Il miliardario imprenditore e capo del centrodestra - scrive ancora il quotidiano inglese - diventera' anche capo del sessantaduesimo governo italiano, portando con se' molti sodali e poche facce nuove.
Saranno infatti poche le grandi sorprese'' e soprattutto si registra gia' il ''disappunto dei commentatori per il mancato taglio netto dei ministri, pur promesso in campagna elettorale''. Una linea di coerenza nella formazione del governo viene sottolineata dal quotidiano francese Le Monde, il quale si sofferma sulla promessa di comporre ''una squadra di esperti che consentano di avere un esecutivo immmediatamente operativo''.
Ebbene, per Le Monde Berlusconi ''ha mantenuto la parola, visto che la maggioranza dei 21 ministeri creati sono stati affidati a persone gia' presenti nell'esecutivo 2001-2006''. Da punti di vista opposti, grande spazio il Berlusconi quater lo trova sulle testate spagnole.
E se El Mundo, quotidiano di destra, sottolinea il ritorno del ''braccio destro, il fidato Gianni Letta, come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio'' insieme alla new entry Mara Carfagna, descritta come ''giurista, modella, miss e ministro'', El Pais si sofferma sul ''governo di uomini'', richiamando cosi' la polemica emersa in campagna elettorale sulla presenza di donne nell'esecutivo spagnolo, considerata eccessiva dal neo-premier italiano.
Attendista pare per ora il mondo arabo che, con la sua testata piu' nota 'Al Jazeera', si sofferma in particolare sul neo-ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli. Oggetto di una polemica nei giorni scorsi con la Libia, che aveva fatto sapere di non gradire una sua eventuale presenza nell'esecutivo, ritenendolo responsabile dei morti dell'assalto all'ambasciata italiana a Bengasi (causato dalla protesta contro l'iniziativa dello stesso Calderoli di indossare una maglietta anti-Islam), il leghista e' definito come colui che e' ''noto per le sparate contro immigrati e musulmani''. val/sam/bra