AS ROMA: DA UNICREDIT NESSUNA PRESSIONE SU ITALPETROLI PER SOROS (RPT)
Unicredit nei confronti della famiglia Sensi per una
possibile vendita della As Roma.
L'istituto di credito, al
contrario, conferma di limitarsi ad un ruolo di ''osservatore
interessato ma non distaccato'' in virtu' del 49% di azioni
di Italpetroli posseduto dalla banca guidata da Alessandro
Profumo.
E' quanto rivelano fonti di Unicredit, secondo cui
la Banca potrebbe esercitare solo una sorta di ''moral
suasion'' nei confronti della famiglia Sensi per cedere l'As
Roma a George Soros.
Come e' noto, l'offerta del magnate di
origine ungherese si aggira attorno ai 270-280 milioni di
euro, una cifra che potrebbe coprire gran parte del debito
contratto da Italpetroli nei confronti del sistema bancario
ed in particolare di Unicredit.
Profumo, rispondendo ad una
domanda di un azionista, ha ricordato che Unicredit ''punta a
salvaguardare i propri crediti e a tutelare i suoi
azionisti'', lasciando quindi aperta l'ipotesi di esercitare
l'opzione ''call'' sul 2% di Italpetroli nel caso in cui il
piano di ristrutturazione che la famiglia Sensi deve
presentare entro la fine del mese non fosse soddisfacente.
Fonti di Unicredit confermano inoltre che l'interesse di
Profumo non e' assolutamente quello di diventare l'azionista
di maggioranza di Italpetroli.
Da qui la possibilita' che
l'istituto possa esercitare una moral suasion sulla famiglia
Sensi perche' dismetta alcuni asset, vendendo magari anche il
pacchetto di maggioranza dell'As Roma al miglior offerente.
Fonti Unicredit confermano, in ogni modo, che ''non c'e'
nessuna pistola puntata sulla tempia'' dei Sensi, ai quali,
in quanto azionisti di maggioranza del gruppo, spetta
comunque l'ultima parola in questa trattativa.
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