L.ELETTORALE: VERTICE VELTRONI-CASINI, TRA PD E UDC ARRIVA IL DISGELO
''C'e' stato il disgelo''. Cosi' il
composta anche da Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa con il
segretario del Pd, Walter Veltroni e il suo vice, Dario
Franceschini.
''Ci sono stati importanti e costruttivi passi avanti'',
conferma Veltroni all'uscita dal ristorante romano sotto il
loft di piazza Anastasia dove si sono dati appuntamento i
vertici dei due partiti alla vigilia di importanti scadenze
che avranno al centro la riforma della legge elettorale.
Questa mattina in una intervista a La Stampa
Pierferdinando Casini aveva stabilito due paletti
irrinunciabili per l'Udc da inserire nella bozza Bianco che
andra' in discussione mercoledi' prossimo in Commissione
Affari costituzionali del Senato.
Il primo e' uno sbarramento
al 5% e il secondo un riparto dei resti su base nazionale.
Sembra che al termine dell'incontro di oggi le due richieste
abbiano trovato orecchie attente in Veltroni e Franceschini,
al punto che il segretario Cesa esce dal pranzo con il ticket
del Pd con una convinzione: ''Ci sono le condizioni per un
accordo in Commissione''.
''Abbiamo trovato in Veltroni attenzione e disponibilita'
ai correttivi chiesti a proposito della bozza Bianco'',
conferma il segretario dell'Udc, anche se ammette che vi sono
ancora distanze su 3-4 punti, sui quali dovranno trovare la
quadra i tecnici.
''Per noi e' fondamentale il riparto nazionale - elenca
Cesa - siamo contrari al metodo Dont e ai collegi piccoli
perche' favoriscono i partiti piu' grandi''.
In generale, concede ancora Cesa ''c'e' stata una
sostanziale convergenza di vedute sulla situazione del
Paese''.
Domani mattina il segretario dell'Udc incontrera' il
leader di An Gianfranco Fini e successivamente Silvio
Berlusconi.
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