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COSTRUZIONI: OICE, ALLARME BLOCCO PER MANCATA PUBBLICAZIONE NORME IN GU

In una nota, l'Oice, l'Associazione mancata pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle nuove norme tecniche sulle costruzioni messe a punto dal Ministero delle Infrastrutture. E' il vicepresidente dell'Oice, architetto Braccio Oddi Baglioni, a rilevare le possibili conseguenze sul settore della progettazione: ''La norma di proroga contenuta nel decreto legge di fine anno - spiega Oddi Baglioni nella nota -, in assenza di pubblicazione in Gazzetta delle nuove norme tecniche messe a punto in questi mesi, crea una situazione di difficolta' operativa ai progettisti e alle stazioni appaltanti dal momento che dal primo gennaio sarebbero entrate in vigore le norme del primo decreto ministeriale che, come e' noto, contengono palesi errori tecnici che ne rendono impossibile l'applicazione''. Per l'associazione confindustriale occorre quindi intervenire al piu' presto per sanare i rischi che derivano dalla messa a regime delle disposizioni del 2005. ''Innanzitutto auspichiamo - continua Oddi Baglioni - che al piu' presto il Ministero delle Infrastrutture faccia pubblicare in Gazzetta le nuove norme tecniche evitando che le norme del 2005 trovino applicazione; il problema e' infatti che le eccezioni contenute nell'articolo 20 del decreto mille proroghe sono tante e tali che l'applicazione della disciplina transitoria prevista dall'articolo 5 della legge 186 potra' avvenire in pochissimi casi, con un evidente rischio di paralisi del settore, almeno a livello progettuale, derivante dalla necessita' di progettare seguendo le errate norme del 2005''. Si tratta quindi di un rischio che riguarda un segmento della domanda pubblica non di poco conto: ''Tanto per dare un ordine di grandezza - conclude Oddi Baglioni - basti pensare che ogni mese vengono bandite circa quattrocento gare per affidamento di servizi di ingegneria e architettura, di cui molte riguardanti la redazione di progetti.
Tutte le gare affidate dal primo gennaio in poi potrebbero fermarsi per le difficolta' connesse all'applicazione delle norme del 2005; e' un rischio da scongiurare favorendo invece la rapida messa a regime delle nuove norme''. com-sam/mcc/lv