USA: BERKELEY DICE NO AI MARINE, REPUBBLICANI MINACCIANO TAGLI FONDI
Berkeley dice no ai Marine e i
californiana, famosa per il suo college che fu il traino
delle proteste contro la guerra in Vietnam, ha approvato un
documento nel quale si chiede ai reclutatori dei Marine di
lasciare i loro uffici.
''Se decideranno di restare, lo faranno come intrusi non
graditi'', ha sancito il consiglio, approvando la scelta dei
residenti di manifestare contro i soldati ''per impedire,
passivamente o attivamente, con azioni comunque non violente,
il lavoro di ogni ufficio reclute militari situato nella
citta' di Berkeley''.
Molti i manifestanti che stazionano su Shattuck avenue,
dove si trova l'ufficio dei Marine, con striscioni che
inneggiano alla fine della guerra in Iraq ed ironizzano sulla
vera missione dei soldati (''Entra nei Marine.
Viaggia in
paesi esotici, conosci persone diverse e interessanti.
E
uccidile.'').
Ma da Washington, i parlamentari repubblicani rispondono
minacciando un taglio di oltre 2 milioni di dollari di fondi
pubblici federali, destinati anche alla celebre Universita'.
uda