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ELEZIONI: NASCE 'ROSA BIANCA' GUIDATA DA PEZZOTTA - TABACCI PREMIER

Nasce ufficialmente la 'Rosa bianca', Savino Pezzotta.
Il 'movimento federativo civico popolare', questa l'esatta denominazione, presentato oggi alla Camera nel corso di una conferenza stampa, si colloca ''al centro'' degli schieramenti politici e proporra' come candidato premier Bruno Tabacci.
Obiettivo: ''ridare l'etica alla politica'', dopo il fallimento della seconda Repubblica.
Il simbolo e' una rosa bianca tra le due parole: solidarieta' e liberta'. Il movimento federativo nasce dal Manifesto di Subiaco di Tabacci e Mario Baccini, ai quali si sono aggiunti l'Italia Popolare del professor Alberto Monticone, l'Area popolare Democratica e numerose altre liste civiche.
Insieme viene costituito un comitato etico esterno, presieduto da Pellegrino Capaldo, per controllare l'uso delle risorse. Gerardo Bianco coordinera' la campagna elettorale. Una forza di centro, quindi, per combattere, ha detto Pezzotta ''i monopoli politici.
Un po' di concorrenza fa bene alla moralita' della politica''.
Il bipolarimo, ha sostenuto l'ex sindacalista, ''non consente l'avanzare di sistemi riformatori''.
La rosa bianca vuole essere ''una presenza critica moderata'', attenta alle istanze delle famiglie, sempre piu' impoverite, e delle imprese, che fanno fatica ad essere competitive.
Una ''forza intermedia per stemperare il manicheismo nella politica''.
Tabacci ha sottolineato che ''le ragioni della buona politica sono contrarie al bipolarismo muscolare che ha inchiodato il Paese per 14 anni'' e che sta portando ad un presidenzialismo strisciante.
La rosa bianca e' ''un grimaldello che puo' essere utilizzato per rompere lo schema bipolare o bipartitico.
Noi non siamo americani, perche' finiremmo per diventare argentini.
Noi siamo europei; e se c'e' un modello cui guardare e' quello tedesco''.
Tabacci, che ha proposto ai partiti di rinunciare al finanziamento pubblico, ha spiegato che ''il leader delle destra e' Silvio Berlusconi, una destra populista, un po' sudamericana.
C'e' poi la sinistra garibaldina di Bertinotti, che guardo con simpatia e rispetto.
Guardo con simpatia al tentativo di Veltroni, ma non puo' pensare di interpretare il centro.
Non c'e' dubbio che la rosa bianca sta al centro''.
A Pier Ferdinando Casini, che oggi ha ricevuto una sorta di 'aut aut' da Berlusconi, Tabacci dice: ''Se avesse continuato sulla linea di una legge elettorale alla tedesca e non avesse rincorso la schiera di Berlusconi per la rivincita subito, oggi la situazione sarebbe diversa''. La rosa bianca, dopo le elezioni, collaborera' con uno dei due schieramenti? ''Noi andiamo in campo con un programma - risponde Pezzotta - che per noi e' dirimente.
Chi concordera' con larga parte del nostro programma e' nostro alleato''. Prima della costituzione del movimento erano stati avviati anche contatti con Di Pietro, ma ''lui ha deciso di trattare con Veltroni, e dunque e' uscito dal nostro schema''.
lsa/leo