PRODI: MASTELLA, NON TI HO TRADITO IO MA CHI TI AVEVA LOGORATO
''Caro Romano, non sono io ad averti
nazionale dei Popolari-Udeur, Clemente Mastella, commenta
l'analisi del presidente del Consiglio sui motivi che hanno
condotto alla caduta del suo governo.
''Condivido in larga parte le considerazioni di Prodi,
soprattutto quando individua in alcune forze politiche la
responsabilita' di aver minato l'azione dell'esecutivo con
dichiarazioni ed atteggiamenti istituzionalmente opinabili.
Quanto a me - dice Mastella -, ricordo di essere stato
oggetto, sin dal mio insediamento, di una campagna di
delegittimazione portata sistematicamente avanti da una parte
della coalizione e assecondata da quegli stessi organi
'padronali' dell'informazione, acerrimi nemici del professore
bolognese, che strumentalizzando inchieste giudiziarie,
rilevatesi poi prive di ogni fondamento, hanno decretato la
mia panchina politica''.
''Nelle circostanze in cui e' maturato il mio
accerchiamento e sono stato costretto ad alzare bandiera
bianca - sottolinea Mastella - ho dovuto registrare un'avara
solidarieta' umana e scarse solidarieta' politiche, proprio
da coloro che hanno lavorato per la fine di questa esperienza
di governo.
Nei tuoi riguardi, caro Romano, sono sempre stato
leale e ti conferma anche oggi la mia piena stima''.
red-leo/leo