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PRODI: ERO UN'ANOMALIA E MI HANNO ESPULSO

''Io ero un'anomalia che non sono presidente del Consiglio Romano Prodi, come riporta una ricostruzione de La Stampa, nel corso della cerimonia per i saluti finali allo staff che ha lavorato con lui in questi due anni a Palazzo Chigi. Prodi ricorda di ''aver vinto per due volte le elezioni ma - aggiunge - se sono riuscito a governare soltanto per cinque anni scarsi, questo mica e' un caso''.
Il premier coglie l'occasione dell'incontro con i suoi collaboratori per soffermarsi su alcuni dei capitoli piu' spinosi del suo mandato, da Mastella alla Chiesa alla crisi nata in Senato.
''Mastella ha tradito, non c'e' dubbio - sostiene Prodi - e il modo in cui l'ha fatto dimostra mancanza di senso dello Stato.
L'ho cercato per due giorni, per il cambio di consegne al ministero della giustizia.
Ho chiesto persino a Diego Della Valle di trovarlo.
Niente.
Lui non aveva fatto male come ministro - aggiunge - ma la vera responsabilita' politica non e' stata la sua''.
La responsabilita' politica della crisi, sostiene Prodi, ''e' stata di chi ha minato continuamente l'azione del governo, di chi ha fatto certe dichiarazioni istituzionali opinabili''.
Prodi afferma che andare al Senato fu un gesto di trasparenza, sfidando senza timore durante la crisi l'opinione del Capo dello Stato.
''Subito dopo aver parlato al Senato ho ricevuto molte richieste, a tutti i livelli, per recarmi subito al Quirinale e dimettermi senza un voto.
Ma per la mia dignita' e la dignita' della politica ho tenuto duro sulla procedura piu' trasparente'', spiega il premier. ''Se avessi rinunciato - continua - avrei consentito ai Mastella e ai Dini di poter poi dire: Prodi si e' dimesso, noi mica avremmo votato contro.
La procedura trasparente ha inchiodato i responsabili e non e' un caso che Mastella non sia stato candidato da nessuno''. Prodi ribadisce la sua indipendenza anche nei confronti della Chiesa.
''La Chiesa contro di me'? Che paradosso - dice - proprio io che ho sempre avuto un rapporto cosi' intenso e profondo con quel mondo...''. Infine una battuta su Walter Veltroni.
''Walter - sostiene il presidente del Consiglio - ha fatto la cosa giusta: correre da soli.
Ma e' davvero strano per me non aver fatto campagna elettorale''. fdv/cam/bra