OLIMPIADI: SAN FRANCISCO PRONTA AD AFFRONTARE LE PROTESTE
Le autorita' di San
olimpica in vista della staffetta che partira' domani per la
sua unica tappa americana.
Le immagini caotiche degli scontri
avvenuti a Parigi e Londra fanno temere per il peggio mentre
il Comitato Olimpico sta valutando se interrompere il
percorso della sacra torcia.
Il sindaco Gavin Newsom ha riferito ai media locali che il
tragitto del tedoforo potrebbe subire delle variazioni,
mentre le misure di sicurezza saranno con tutta probabilita'
rinforzate.
''Vogliamo anticipare i problemi'', ha spiegato Newsom
alla televisione CBS 5, anche se a San Francisco i primi
segni di protesta si sono gia' fatti sentire: tre attivisti
si sono arrampicati sul ponte-simbolo della citta', il Golden
Gate Bridge urlando la loro disapprovazione contro Pechino.
Newsom ha affermato che la staffetta di sei miglia
potrebbe subire delle modifiche: ''Continueremo ad adattare
il percorso - ha aggiunto - cambieremo le tappe di volta in
volta e se dovesse essere necessario anche durante il
passaggio della fiaccola''.
Gli episodi di ieri a Parigi e di sabato a Londra hanno
alimentato la preoccupazione e le polemiche sulla natura
stessa di questa staffetta, che dovrebbe essere il simbolo
della fratellanza tra i popoli.
San Francisco, per questo,
sta dispiegando un folto numero di agenti (diverse centinaia)
che presidieranno le strade della citta' californiana.
Uno degli attivisti arrampicatosi sul ponte, in seguito
arrestato, ha dichiarato alla radio locale di far parte del
noto gruppo filo-Tibet (Students for a Free Tibet) e di aver
compiuto il folle gesto per attirare l'attenzione della
comunita' internazionale sui gravi episodi avvenuti nella
regione himalayana.
(Piu'Europa).
red/cam/rob