FISCO: INCHIESTA SU CAPELLO SI ALLARGA A SENSI E PREZIOSI
L'inchiesta sui conti all'estero
prima di passare alla Juventus.
Una relazione di 200 pagine
consegnata alcuni giorni fa in procura dalla Guardia di
Finanza, secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Stampa,
ha analizzato i redditi dell'attuale mister della nazionale
inglese dal 2004 al 2006.
Secondo quanto riporta il quotidiano nell'inchiesta
sarebbero finiti oltre a Franco Sensi e alle figlie Rosella e
Maria Cristina, Enrico Preziosi, presidente del Genoa, la
moglie di Capello, Laura Ghisi, i figli Edoardo e
Pierfilippo, cinque professionisti dello studio Severgnini e
due dello studio Guardamagna entrambi di Milano.
A Capello
viene contestata un' evasione di 16 milioni di euro legata a
contratti siglati quando allenava la Roma.
Secondo gli
investigatori il mister avrebbe firmato un contratto simulato
con la societa': attraverso la ''sport 3000 sa'' con sede in
Lussemburgo, avrebbe garantito la fornuitura di profumi e
accessori con il marchio Don Fabio e Fabio Capello, ma
consegnati solo in minima parte.
La prima fornitura sarebbe
stata pagata 2,1 milioni di euro, ma contabilizzate nel
bilancio giallorosso solo per 100mila euro.
In questo giro che vede come destinatario finale la societa'
''the Capello family Trust'', l'allenatore avrebbe
risparmiato il 45% di tasse mentre la societa' avrebbe
evitato di pagare contributi e previdenza.
Il filone genoano
invece riguarderebbe la vendita avvenuta all'estero di una
partecipazione della ''Giochi Preziosi'' posseduta da Capello
al presidente della societa' e maggiore azionista, Enrico
Preziosi.
Il terminale delle somme, come era gia' emerso nel gennaio
scorso, e' stata la societa' Sport 3000 che ha sede in
Lussemburgo.
Attraverso quest'ultima Capello si impegnava a
fornire profumi, capi di abbigliamento e vari accessori col
suo marchio.
Secondo la procura di Torino queste forniture
sarebbero arrivate solo in parte alla Roma, che poi non
avendole ritirate pago' una penale.
Per gli inquirenti si
sarebbe trattato di un sistema per evadere il fisco.
Il nome
di Preziosi compare per un secondo filone di indagine che
riguarda una partecipazione azionaria di Capello nella Giochi
Preziosi.
Dopo alcuni riassetti societari Capello avrebbe
ceduto la propria partecipazione a un ''trust'' nella Manica
del presidente del Genoa evitando cosi' il pagamento di
tasse.
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