ELEZIONI: SI' PG CASSAZIONE A RICORSO VIMINALE.
DECIDE UFF.
ELETTORALE
Il Pg della Cassazione, Antonio
secondo il quale a decidere sui procedimenti elettorali debba
essere soltanto l'ufficio elettorale e non la giustizia
amministrativa.
L'udienza di oggi e' stata fissata dopo che,
la scorsa settimana, il Consiglio di Stato aveva deciso di
riammettere alle elezioni del 13 e 14 aprile il simbolo della
Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza.
Anche se ieri Pizza
ha annunciato di aver rinunciato alla competizione elettorale
e anche se stamattina il Consiglio di Stato ha annullato
quella ordinanza, la Cassazione ha deciso di pronunciarsi
ugualmente sul merito.
In realta', secondo il pg Martone ci
possono essere dubbi sull'ammissibilita' del ricorso del
Viminale contro la Dc perche' la Cassazione e' chiamata a
pronunciarsi su una sospensiva provvisoria.
Secondo il pg, pero', a questo punto e' importante una
pronuncia ''nell'interesse della legge''.
Martone ha spiegato
che la Cassazione e' chiamata a stabilire che sul
procedimento elettorale intervengono solo ''gli uffici
elettorali regionali e l'ufficio elettorale centrale,
conposto da colleghi di questa corte''.
Se si affermasse la
competenza dei tar o dei giudici ordinari, ha aggiunto
Martone, ''il sistema elettorale sarebbe definitivamente
bloccato'' in attesa delle decisioni di merito dei giudici.
Secondo il pg e' invece fondamentale che le elezioni si
svolgano entro settanta giorni cosi' come previsto dalla
Costituzione: ''La sapienza della legge ha previsto il
ricorso all'ufficio elettorale centrale, quindi in qualche
modo c'e' una tutela''.
Con questa richiesta Martone ammette
di ever cambiato idea: due anni fa, davanti a un caso simile,
aveva chiesto che la Cassazione ammettesse il diritto dei tar
a pronunciarsi.
La sentenza della Cassazione e' attesa per la
serata di oggi.
red/mar/ss