ELEZIONI: CASTELLI, DECIDERA' BOSSI SE ESSERE O NO MINISTRO
''Rutelli e' sparito dalla
sono la quinta essenza del centralismo romano e quindi sono
su posizioni nettamente diverse dalle nostre''.
Il capogruppo
del Carroccio al Senato, Roberto Castelli, intervistato dal
quotidiano online Affaritaliani.it, risponde cosi' al
candidato sindaco di Roma del centrosinistra, che aveva detto
'Portino Bossi in persona al Colosseo smentendo tutte le sue
dichiarazioni contro Roma e giurando solennemente fedelta' a
Roma capitale della Repubblica e rispetto ai romani'.
Castelli parla anche dell'ipotesi di Umberto Bossi
ministro...
''La Lega ha sempre valutato la rivendicazione di
alcuni incarichi sulla base di un ragionamento politico.
Intanto bisogna vedere se vinciamo le elezioni, e a me pare
di si' perche' i giochi ormai sono fatti, poi ragioneremo
come sempre: non abbiamo mai pensato alle poltrone in termini
di potere ma in termini di funzionalita' al progetto.
Se la
Lega riterra' che ci sia la necessita' di avere determinati
incarichi li chiedera' e immagino che li otterra'; se invece
Bossi, perche' e' il segretario che alla fine decide,
riterra' che non sono politicamente necessari non li
chiedera'.
Ho sempre visto il segretario chiedere incarichi
soltanto in funzione del ragionamento politico''.
Quindi
Bossi ministro solo se lo stesso segretario riterra'
necessario entrare nel governo? ''Esatto''.
Da piu' parti si dice che la Lega registrera' un
incremento dei voti...
''Una signora e' venuta da me e mi ha
detto che votava a sinistra e che questa volta votera' Lega,
come ce n'e' una ce ne possono essere tanti altri'', risponde
Castelli.
''Non solo i sondaggi ma anche le sensazioni, con
le sale piene ovunque andiamo, indicano che viaggiamo verso
un ottimo risultato.
Ma speriamo che non vengano invalidati
centinaia di migliaia di voti con queste schede
sciagurate''.
red-leo/leo