ELEZIONI: BORGHEZIO, BOSSI MINISTRO CARTINA TORNASOLE NUOVO GOVERNO
Mario Borghezio, eurodeputato leghista
un vero e proprio ultimatum al Cavaliere: ''La presenza di
Bossi nel governo sara' una cartina di tornasole.
Se non lo
vogliono, di fatto, e' una confessione che il blocco di
potere che appoggera' il nuovo esecutivo di Centrodestra non
vuole il cambiamento.
L'unica chance per il Nord e' la
presenza di Bossi; se non c'e', tanto vale riprendere la
lotta dura e pura, come dico da sempre''.
Ovvero? ''La
secessione, l'unica via rapida e giusta per ottenere la
liberta', senza se e senza ma.
Se il segretario riesce con la
sua pazienza e la sua determinazione a indirizzare tutto il
Paese verso il cambiamento tanto di guadagnato, speriamo
bene''.
E i dubbi di Berlusconi sullo stato di salute del Senatur?
''I fucili - dice Borghezio - non c'entrano in tubo.
Vedo in
queste affermazioni rivelatrici la voglia di non cambiare.
L'uscita del Cavaliere si commenta da se'.
La lingua batte
dove il dente duole, perche' tradisce il timore di chi sta
esercitando influenze''.
Cioe'? ''Dietro le parole di
Berlusconi si sente questa preoccupazione del vecchio
sistema''.
Poi l'affondo: ''Berlusconi rappresenta solo in
parte il nuovo e deve liberarsi di queste influenze.
Le sue
dichiarazioni - afferma Borghezio - sono sintomatiche.
Se non
ci fosse Bossi al governo, noi patrioti padani ci
considereremmo tutti in libera uscita e state tranquilli che
si sentirebbe molto il nostro malessere.
Non staremmo certo
con le mani in mano.
D'altronde anche nel secondo governo
Berlusconi si e' cambiato ben poco e la pazienza dei padani
ha gia' oltrepassato ampiamente il limite''.
''Sicuramente si e' allarmato per le dichiarazioni a
Verbania ma questo non puo' certo giustificare un'espressione
come quella'', insiste Borghezio commentando le dichiarazioni
del leader del Popolo della Liberta' sulle condizioni fisiche
del segretario del Carroccio.
''Il punto che per tutti noi va
sottolineato e' che se Berlusconi fa dichiarazioni di questo
genere e' perche' la prospettiva di Bossi al governo fa paura
a una certa Italia che non vuole il cambiamento.
All'Italia
gattopardesca che certamente esercita pressioni preventive su
Berlusconi.
L'Italia di quelli che da sempre comandano i
centri del potere burocratico-statalista e anche
economico-finanziario.
Fa bene quest'Italia a non fidarsi,
perche' Bossi va al governo per cambiare davvero le cose''.
red-leo/leo