DIARIO ELETTORALE: SINISTRA-ARCOBALENO E SOCIALISTI, DIALOGO APERTO
Enrico Boselli, leader del Ps, ci
coalizione elettorale.
Da Fausto Bertinotti era venuto un no,
forse piu' preoccupato delle ripercussioni tecniche (il
quorum di accesso in Parlamento si sarebbe alzato al Senato e
alla Camera) che delle ragioni politiche.
Ora, a pochi giorni
dal voto, il problema del rapporto tra Sinistra-Arcobaleno e
socialisti fa parte della reciproca agenda politica per il
dopo 13-14 aprile.
A parlarne e' stato Bertinotti nel corso di una recente
intervista: ''La questione della presenza di una forza
socialista in Italia e' un problema aperto, che in questa
campagna elettorale non ha una risposta convincente''.
'Liberazione', quotidiano del Prc, il giorno dopo e' andato a
sentire l'opinione di Boselli: ''Perche' non subito un patto
con Sinistra-Arcobaleno sui temi della laicita' prima del
voto?''.
A scaldare gli animi unitari ci ha pensato successivamente
Pietro Folena, capolista di Sinistra-Arcobaleno per il Senato
in Puglia, deputato indipendente uscente nelle liste del Prc:
''Non metto limiti alla provvidenza rossa, penso che il
dialogo intrapreso tra noi e i socialisti possa portare
frutti importanti.
Noi siamo andati verso le loro posizioni
sui temi delle liberta', il dialogo potrebbe avvicinarci
anche sulle questioni economiche.
All'Italia serve una
sinistra del lavoro e delle liberta'''.
Via libera, sul
fronte socialista, da Bobo Craxi: '''Se Bertinotti
confermasse la propria disponibilita', la Direzione nazionale
del Ps riterrebbe opportuno aprire un confronto con
Sinistra-Arcobaleno''.
Anche Gennaro Migliore, capogruppo uscente del Prc alla
Camera, in una intervista al quotidiano online 'Rosso di
sera', ha espresso il proprio accordo con Bertinotti: ''Sulla
laicita' apprezzo i socialisti e sicuramente su questo
argomento collaboreremo.
L'Arcobaleno e' ancora in fase di
costruzione e, per quanto mi riguarda, non puo' essere
concepito come una federazione ma come un vero soggetto
unitario e plurale''.
Immediata la replica del senatore
Claudio Grassi, leader della minoranza del Prc: ''Quella di
Migliore e' una posizione in aperto contrasto con quanto
Rifondazione ha deliberato nelle riunioni dei propri
organismi dirigenti.
Esprimo la piu' netta contrarieta' al
superamento del Prc''.
Opposta la posizione di Sinistra
democratica, il movimento di ex diessini guidato da Fabio
Mussi, che gia' reca nel suo logo la dichiarazione di
appartenenza al socialismo europeo e ha tra i suoi obiettivi
l'unita' della sinistra.
Se il risultato del 13 e 14 aprile fosse confortante per
Bertinotti (l'8% ad esempio), l'unita' d'azione con i
socialisti, a partire dalle questioni della laicita',
potrebbe aprire una nuova prospettiva per
Sinistra-Arcobaleno: da un patto federativo si passerebbe in
tempi rapidi - scontando qualche defezione - alla costruzione
di una forza politica unitaria che sceglie il riferimento
all'arcobaleno come pluralita' di culture e non torna a
dividersi tra neocomunisti, ecologisti e appartenenti alla
famiglia del socialismo europeo.
gar/leo/bra