SPAGNA: ZAPATERO, DIALOGO COI VESCOVI MA RISPETTINO LE LEGGI
Il pemier spagnolo Jose Luis Rodriguez
punti fondamentali con i settori piu' intransigenti della
Chiesa dopo l'elezione, da parte dei vescovi, del presidente
della Conferenza episcopale spagnola, cardinale Rouco Varela,
ma avverte i vescovi che ''dovranno rispettare le leggi
approvate dal Parlamento.
Possono non essere d'accordo, ma
non possono fare affermazioni riguardo al fatto che sono un
colpo alla democrazia o un passo indietro per i diritti
umani.
Discutero' con loro faccia a faccia''.
Alla domanda se la rielezione di Varela, uno dei piu'
'agguerriti' oppositori del governo, sia un cattivo presagio
per i prossimi 4 anni, il Premier ha risposto: ''Non facciamo
previsioni sul futuro.
Per il momento Varela ha fatto una
dichiarazione corretta, il primo giorno, dobbiamo dare tempo
al tempo''.
Zapatero nega inoltre di aver promesso quattro anni fa una
legge che avrebbe indicato i termini di tempo entro cui
praticare l'aborto: ''Non l'ho mai promesso.
Non e' uscito
dalla mia bocca''.
A El Pais che gli faceva notare come nel programma
elettorale del 2004 ci fosse proprio un riferimento alla
riforma della legge sul diritto all'interruzione volontaria
di gravidanza in termini di tempo, Zapatero ha aggiunto:
''Non ho ritenuto conveniente modificare la legge''.
''Una legge prima di essere modificata - ha spiegato -
necessita una riflessione.
E se questo sara' possibile, lo
faremo''.
(Piu'Europa).
red