BCE: WEBER, RALLENTAMENTO CRESCITA NON IMPLICA RIDUZIONE INFLAZIONE
Nuova pietra tombale su chi spera in
Governing Council della Bce e presidente della Bundesbank.
Questa mattina Weber ha detto che ''il rallentamento della
crescita economica nell'Eurozona non implica una riduzione
delle pressioni inflazionistiche''.
Anche per le pressioni
esogene che arrivano dalla corsa delle materie prime.
Nell'Eurozona, l'inflazione di febbraio viaggia al 3,2%
annuo, ben l'1,2% sopra il target della Banca centrale
europea.
E, ancora, ''le previsioni sull'inflazione oltre il 2008
non forniscono indicazioni favorevoli''.
Sui cambi, Weber ha
ribadito che la ''forza dell'euro riflette il suo crescente
ruolo di moneta di riserva''.
Il presidente della Bundesbank non ha nemmeno lasciato
aperto una spiraglio per un riduzione del costo del denaro
nella seconda parte del 2008.
Dopo un primo semestre debole,
''la crescita dell'Eurozona tornera' al livello potenziale
nel secondo semestre del 2008''.
red-men/mcc/rob