SICUREZZA: ISTAT, OMICIDI IN CALO MA CRESCE PAURA CRIMINALITA'
In Italia dal 2000 ad oggi si assiste
degli omicidi si registra nelle regioni del Mezzogiorno, in
particolare Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e,
in modo minore, Basilicata; anche queste regioni presentano
lo stesso andamento decrescente che si osserva a livello
nazionale.
Sono le cifre del volume Istat: ''100 Statistiche
per il Paese''.
Nel 2005 in Italia sono stati commessi circa 10 omicidi
per milione di abitanti.
Nel contesto europeo l'Italia, per numero di omicidi
commessi, e' uno dei paesi piu' sicuri.
Si colloca infatti al
di sotto della media europea (pari a 14 omicidi per milione
di abitanti), in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo,
Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca.
I paesi con il maggior numero di omicidi sono le ex
Repubbliche russe del baltico, Lituania, Estonia e Lettonia,
che hanno indici rispettivamente pari a 118,3, 83,9 e 55,2
per milione di abitanti.
Ad oggi, Campania e Calabria, sono quelle definibili piu'
a rischio per la presenza di organizzazioni criminali
(camorra e ''ndrangheta), che utilizzano ancora
frequentemente lo strumento dell'omicidio.
In particolare, la ''guerra di camorra'' che si e'
consumata a Napoli nel 2004, ha influenzato il dato campano.
Con qualche oscillazione, gli omicidi risultano in
diminuzione anche nel Centro-Nord.
Comunque le cifre dell'Istat non tranquilizzano gli
italiani che, sempre secondo la Rilevazione, sono sempre piu'
preoccupati per la criminalita' diffusa: il 58,7% la giudica
infatti grave fonte di preoccupazione.
Preceduta, pero' dalla
disoccupazione, indicata dal 70,1% degli italiani e dalla la
poverta', che negli ultimi anni ha accresciuto la sua
rilevanza come problema nella percezione dei cittadini: dal
17,0% nel 2000 al 29,4%, con un incremento di 12,4 punti
percentuali.
mpd/cam/alf