SANITA': ISTAT, SPESA PUBBLICA ASSORBE IL 7% DEL PIL
La spesa sanitaria pubblica assorbe il
a circa 1.624 euro annui, il 6,7 per cento del Pil.
Nel 2005, il valore piu' elevato di spesa pro capite e'
stato raggiunto dal Centro (1.756 euro), il piu' basso nel
Mezzogiorno (1.590 euro).
La regione che spende di piu' e' il
Molise (2.022 euro), seguita dal Lazio (1.964 euro).
La
Liguria, con la popolazione concentrata nelle classi di eta'
anziane, e' al terzo posto (1.854 euro); la Calabria e' la
regione maggiormente svantaggiata (1.481 euro).
Considerando le sole prestazioni sanitarie, che assorbono il
94 per cento della spesa, il 39 per cento viene erogato da
strutture private in regime di convenzione.
Cio' e'
particolarmente evidente nel Mezzogiorno e nel Nord-ovest,
mentre il Nord-est e' maggiormente caratterizzato dalle
prestazioni dirette.
Tra le regioni, la Valle d'Aosta e'
quella che fa meno ricorso al regime in convenzione;
all'opposto, la Lombardia vi dedica il 45 per cento della
spesa sanitaria.
La spesa in convenzione e' indirizzata per
il 31,7 per cento ai farmaci; per il 22,6 per cento alle
prestazioni fornite dalle case di cura private; l'assistenza
medica rappresenta complessivamente il 25,5 per cento,
ripartita tra spesa per i medici generici (17 per cento) e
prestazioni specialistiche (8,5 per cento).
In particolare,
nel Nord-ovest le prestazioni fornite dalle case di cura
private (il 27 per cento della spesa in convenzione) sono
equiparabili alla spesa farmaceutica (27,7 per cento).
Il Nord-est e' caratterizzato da una spesa in convenzione
rivolta maggiormente ai farmaci; al contempo i costi per il
medico generico e per l'assistenza integrativa e domiciliare
si attestano su valori superiori alla media nazionale.
D'altro canto, per queste regioni si risconta la piu'
bassa quota per prestazioni fornite dalle case di cura
private e dalla medicina specialistica.
Il Centro spende
soprattutto per farmaci (34 per cento) e per l'assistenza in
case di cura private (23,8 per cento), mentre la quota
destinata al medico generico e' la piu' bassa riscontrata sul
territorio nazionale (15,6 per cento).
Per il Mezzogiorno
sono significative l'assistenza farmaceutica e quella fornita
dalle case di cura private, che risulta comunque inferiore
alla media nazionale.
Rispetto al resto del territorio,
inoltre, le regioni del Sud e delle Isole presentano la piu'
alta quota per assistenza protesica e cure balneotermali,e la
piu' bassa quota assorbita dall'assistenza integrativa e
domiciliare.
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