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SALUTE: ISTAT, IN ITALIA LA PIU' BASSA MORTALITA' MALATTIE CARDIACHE

E' tra le piu' basse in Europa la Secondo i dati Istat, nel 2003 in Italia il tasso standardizzato di mortalita' per queste cause e' pari nel complesso a 40 decessi ogni 10.000 residenti. I maschi, con un tasso di 48,7 per 10.000, sono piu' svantaggiati rispetto alle femmine (33,9). Nel 2003, le malattie del sistema cardiocircolatorio rappresentano la prima causa di morte in quasi tutti i paesi dell'Ue, con la sola eccezione della Francia, dove i tassi di mortalita' piu' elevati sono dovuti ai tumori e che registra un vantaggio per malattie cardiovascolari pari a 16,1 per 10.000 abitanti (28,2 e' il dato medio dell'Ue27).
La Spagna registra un valore del 18,7 per 10.000 e, con i Paesi Bassi e l'Italia (rispettivamente 21,2 e 22 decessi per 10.000 abitanti), presenta i valori piu' contenuti a livello europeo.
Considerando che per Belgio, Danimarca e Cipro non sono disponibili dati di mortalita' confrontabili, tutti i paesi di nuova adesione hanno una mortalita' legata a problemi cardiovascolari decisamente sostenuta; la situazione peggiore si riscontra in Bulgaria e Romania, con un tasso di mortalita' rispettivamente del 71,3 e del 68,6 per 10.000 abitanti.
Tra i paesi dell'est, la Polonia si attesta sul valore piu' contenuto (41,5 per 10.000).
Infine Slovenia, Malta, Germania e Austria si collocano in prossimita' del dato medio europeo, con una mortalita' che varia da poco piu' del 29 al 27 per 10.000 abitanti. Quanto all'Italia, nell'anno di riferimento la morte per malattie cardiovascolari e' prevalente in tutte le province, anche se a Sondrio, Lodi e Venezia per i maschi la prima causa di morte e' rappresentata dai tumori. La geografia delle malattie del sistema circolatorio per il complesso dei due sessi fa emergere lo svantaggio delle province del Mezzogiorno, soprattutto della Campania che, insieme a quelle della Sicilia, risultano particolarmente penalizzate: Caserta, Napoli, Caltanissetta e Catania si attestano su valori tra il 25 e il 30 per cento superiori rispetto alla media italiana, mentre Agrigento sfiora i 50 decessi per 10.000 residenti.
I valori piu' bassi si concentrano nel Nord-est, con Treviso, Bologna, Ravenna, Rimini e Padova che registrano valori al di sotto dei 35 decessi per 10.000 residenti. Le differenze di genere a livello regionale confermano il generale vantaggio delle femmine, con i valori piu' bassi in Veneto ed Emilia-Romagna; di contro, per i maschi le regioni piu' favorite sono Sardegna e Toscana, con tassi di mortalita' standardizzati pari a circa 44 e 45 decessi per 10.000 residenti. res-mpd/mar/alf