RIFIUTI: ISTAT, 325 KG PRO CAPITE FINISCONO IN DISCARICA.
TROPPI
Nel 2006 in Italia sono 325 kg i
sopra della media europea''.
Lo evidenzia l'Istat che
diffonde oggi la prima edizione di ''100 statistiche per il
Paese.
Indicatori per conoscere e valutare'', uno studio che
offre un quadro d'insieme del nostro Paese.
Nello stesso
anno, prosegue l'Istat, solo ''un quarto dei rifiuti solidi
urbani prodotti risulta avviato a raccolta differenziata e la
quantita' di frazione umida trattata in impianti di
compostaggio per la produzione di compost di qualita' (una
misura della capacita' di recupero della materia proveniente
dalla raccolta differenziata delle diverse frazioni
merceologiche organiche e biodegradabili) si attesta intorno
al 22%''.
E se e' previsto un meccanismo incentivante a favore delle
regioni del Mezzogiorno che raggiungeranno nel 2013 il valore
target di 230 kg.
per abitante di rifiuti urbani smaltiti in
discarica, tra le regioni del Nord, quattro si collocano gia'
al di sotto di tale soglia (Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia
Giulia e provincia autonoma di Bolzano), mentre le restanti
sono comunque vicine; fanno eccezione Valle d'Aosta e, in
particolare, la Liguria (con quote in crescita che nel 2006
superano i 540 kg pro capite).
Tutte le regioni del Centro presentano tuttora valori
elevati dell'indicatore e si collocano nella classe peggiore
(piu' di 360 kg per abitante).
Nel Mezzogiorno la situazione
non e' molto migliore di quella del Centro, con l'eccezione
della Basilicata che, con 232 kg pro capite, e' prossima
all'obiettivo fissato al 2013; si deve tuttavia segnalare
l'andamento decrescente di tale forma di smaltimento che
caratterizza, oltre alla Basilicata, anche la Calabria e la
Campania (rispettivamente 75 e 62 kg pro capite in meno dal
2002 al 2006).
res-mpd/sam/rob