GOVERNO: DOMANI GIURAMENTO E PRIMO CDM - BERLUSCONI 'RECORD'
Record istituzionale per Silvio
Giorgio napolitano, la lista dei ministri all'atto della
convocazione al Quirinale per ricevere l'incarico di formare
il nuovo governo (l'unico parallelo si rintraccia nell'agosto
del 1953, esattamente il 13, quando l'allora presidente della
Repubblica, Luigi Einaudi, conferi' l'incarico a Giuseppe
Pella - ma allora ad accelerare i tempi fu anche l'imminenza
del ferragosto).
Domani, quindi alle 17, si svolgera' al Quirinale la
cerimonia del giuramento dei 22 componenti il 'Berlusconi IV'
(il presidente del Consiglio piu' 21 ministri, 12 con
portafoglio e 9 senza): subito dopo consiglio dei ministri a
Palazzo Chigi per l'assegnazione delle deleghe ai ministri
senza portafoglio.
La rapidita' con la quale Berlusconi ha portato a termine
la sua impresa si deve anche alle resistenze del premier di
fronte al pressing di An di avere un ministro in piu'
rispetto alla Lega.
Stamattina Altero Matteoli,
plenipotenziario del partito, aveva ammesso che esistevano
ancora dei nodi da sciogliere, ma questi sono stati sciolti
dopo che una delegazione di An si era recata in 'visita di
cortesia' presso il suo leader Gianfranco Fini, diventato
presidente della Camera e quindi ufficialmente fuori dai
giochi, per un confronto sul da farsi.
Ed il via libera e' venuto nel primo pomeriggio con una
dichiarazione del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio
Gasparri (An), secondo la quale era stata trovata una
soluzione.
Visto pero' che il numero dei ministri e' rimasto
quello proposto da Berlusconi (due con portafoglio e due
senza), molto probabilmente An sara' ricompensata al momento
della nomina dei viceministri (tre?) e dei sottosegretari.
Quanto alla squadra di governo, poche sorprese rispetto
alla vigilia.
Restano per il momento fuori Michela Vittoria
Brambilla e Lucio Stanca (forse viceministri?).
La 'quota
rosa' e' a quota 4 con la presenza della 'veterana' Stefania
Prestigiacomo e con le 'new entry' di Mariastella Gelmini,
Giorgia Meloni e Mara Carfagna.
Commentando il rapido iter per la formazione del governo
il capo dello Stato ha sottolineato che ''certe volte si
raccontano delle storie su questo sistema istituzionale
italiano che sarebbe farraginoso e lento come nessun altro al
mondo, o almeno in Europa''.
La nascita del Berlusconi IV
attesta invece che ''si e' proceduto piu' speditamente, come
e piu' che in altri Paesi a partire dal momento del voto''.
E, facendo un parallelo con la Spagna, Napolitano ha
evidenziato che a Madrid ''si e' impiegato qualche giorno di
piu''' rispetto a Roma.
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