GOVERNO: CHI E' ROBERTO CALDEROLI, MINISTRO DELLA SEMPLIFICAZIONE
Laurea in medicina e chirurgia con
frequentatissmo studio dentistico.
Questi elementi che
delineano lo stereotipo di una figura di tranquillo
appartenente di un'alta e ricca borghesia finiscono qui.
Roberto Calderoli e' infatti la figura decisamente piu'
eccentrica (gli avversari usano definizioni piu' hard) di
tutto il governo e dell'intera maggioranza.
La sua figura piu' nota agli italiani e' probabilmente
quella del Calderoli ministro che, in pantaloncini da
montagna e in maglietta verde, nella famosa baita dolomitica
di Lorenzago di Cadore coordinava il lavoro dei 'quattro
saggi' che riscrissero la Costituzione in quel progetto di
riforma istituzionale che fu poi bocciato dal referendum
popolare.
Calderoli, nato a Bergamo il 18 aprile 1956, insieme a
Bossi e a Borghezio e' il volto piu' conosciuto della Lega
Nord.
Profondamente convinto dell'idea padana al punto di
sposarsi con un rito celtico con la nota sceneggiatrice
Sabina Negri, Calderoli ha iniziato la sua esperienza
politica nella Lega Lombarda della quale e' diventato
presidente nel 1993 e segretario dal 1995 al 2002 anno in cui
e' stato nominato coordinatore delle segreterie nazionali
della Lega Nord.
Collaboratore di Bossi fin dall'inizio dell'avventura
padana, Calderoli e' stato parlamentare per sei legislature
consecutive, dall'XI all'attuale, la XVI.
In questo ruolo si
e' distinto per indubbia capacita' e conoscenza delle norme
procedurali come vicepresidente del Senato dal 2006 al 2008.
La fama di Calderoli, tra le molte prese di posizione, e'
legata alla legge elettorale varata nel 2006 alla fine della
legislatura caratterizzata dai due governi Berlusconi e
definita per brevita' il 'porcellum'.
Nome ricavato da un
giudizio dello stesso Calderoli durante una trasmissione
televisiva, quella di Matrix su Canale5.
Parlando delle
iniziative di legge di cui andava fiero (quella sui reati di
opinione e quella della legittima difesa) Calderoli ha fatto
una confessione: ''Un po' meno orgoglioso sono della legge
elettorale che si dovra' riscrivere.
Glielo dico francamente,
l'ho scritta io, ma e' una porcata.
Una porcata fatta
volutamente per mettere in difficolta' una destra e una
sinistra che devono fare i conti col popolo che vota''.
Ma la notorieta' piu' larga, anche a livello
internazionale, Calderoli l'ha ottenuta il 15 febbraio 2006
in un'altra apparizione televisiva, al Tg1, quando ha
mostrato una maglietta, sotto la camicia, riproducente le
caricature di Maometto che erano state pubblicate su un
giornale danese.
Le immagini di Calderoli con la maglietta
vengono riprese dal giornale iraniano Iran Daily e poi da
emittenti di vari paesi islamici.
Le reazioni sono forti con
manifestazioni che in Libia a Bengasi culmineranno con morti
e feriti.
A seguito di questi fatti, per evitare altre forme
di contestazione violenta davanti alle rappresentanze
diplomatiche italiane, Calderoli si dimette da ministro.
Il 13 settembre dello scorso anno Calderoli ha dato vita
ad una nuova provocazione mediatica dicendo di essere
disponibile ad organizzare un 'maiale-day' per fermare la
costruzione di una moschea a Bologna portando maiali a
mangiare (e altro) sul terreno destinato alla moschea per
renderlo impuro.
Ulteriore notorieta' - ma di riflesso e non per sua
iniziativa - per le dichiarazioni del figlio di Gheddafi che
ha recentemente definito la nomina di Calderoli a ministro
una catastrofe nelle relazioni italo-libiche.
Giudizi
negativi ripresi anche dalla Lega Araba.
In riferimento al suo nuovo incarico, Calderoli ha voluto
rassicurare tutti: saro' - ha detto - il ministro della
semplicita' e del quieto vivere.
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