GOVERNO: CHI E' MAURIZIO SACCONI, MINISTRO DEL LAVORO
Gia' sottosegretario al welfare nei
di Ministro.
Nato il 13 luglio 1950 a Conegliano (Treviso) e residente
a Roma, Sacconi e' stato militante nel Psi negli anni
settanta e ottanta e, con il disfacimento del 'Garofano'
Sacconi e' entrato in Forza Italia.
Numerose le esperienze in
Parlamento: alla Camera nelle legislatura ottava, nona,
decima, undicesima e quattordicesima col Psi; al Senato nella
quindicesima legislatura e nella sedicesima con Fi.
Attivo sui temi legati al mercato del lavoro, nella
passata legislatura ha presentato come primo firmatario
diversi disegni di legge sulla riforma del processo del
lavoro, sull'azionariato dei dipendenti, sulla salute e la
sicurezza nei luoghi di lavoro, in materia di ammortizzatori
sociali, incentivi al reimpiego e al collegamento tra salari
e produttivita', sulle norme fiscali per il reddito da lavoro
straordinario, premi e incentivi, liberalita' e contratti
aziendali.
Temi, quest'ultimi, ripresi nel programma
elettorale del Pdl e che ora sono stati annunciati tra i
primi provvedimenti che il nuovo governo Berlusconi adottera'
per rilanciare lo sviluppo e la competitivita'.
Durante la campagna elettorale Sacconi ha polemizzato con
la proposta del Pd di introdurre un compenso minimo
obbligatorio (indicato in 1000-1100 euro al mese).
''L'idea
veltroniana di un compenso minimo per i lavori precari
confligge con la consolidata prassi della definizione dei
salari da parte dei contratti collettivi - ha dichiarato - e
viola l'autonomia delle parti sociali''.
lsa/leo