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GOVERNO: CHI E' IGNAZIO LA RUSSA MINISTRO DELLA DIFESA

Un siciliano di Milano. Cosi' si (CT) nel 1947, vive e lavora a Milano.
Eletto in Parlamento nel collegio del capoluogo lombardo per la prima volta nel 1992, La Russa, che presiedera' il 'comitato di reggenza' di An dopo le dimissioni di Gianfranco Fini, diventato presidente della Camera, dal vertice del partito, ha cominciato la carriera politica nel 1985 come consigliere alla Regione Lombardia, dove e' stato protagonista delle battaglie politiche della destra sin dagli anni '70.
Cinque volte deputato, La Russa ha tre figli, di cui uno, Geronimo, ha fatto spesso parlare di se' per motivi piu' legati alla cronaca mondana che alla sua attivita' di avvocato.
Figlio del senatore del Msi Antonino La Russa, cui deve l''innesco' della sua passione politica, fratello di Vincenzo, a lungo parlamentare Dc, ha assunto, da avvocato penalista, le difese di parte civile in processi contro esponenti delle Brigate Rosse.
Diventa percio' portavoce della destra per i problemi della Giustizia.
Ma e' rilevante il suo impegno anche per la sicurezza dei cittadini, l'immigrazione, la riduzione del peso fiscale, la tutela dell'identita' nazionale, le libere professioni. Oggetto di un'esilarante imitazione del comico Fiorello - che ha trasformato in slogan popolare il suo ricorrente 'digiamolo' - e annoverato tra i piu' convinti ispiratori di Alleanza nazionale, il nuovo ministro della Difesa diventa nel 2001 capogruppo di An alla Camera e contribuisce alla nascita della Casa della Liberta', mediando spesso con il leader della Lega, Umberto Bossi.
Porta il suo nome la proposta di legge costituzionale per il riconoscimento dell'italiano quale lingua ufficiale della Repubblica.
Siede al tavolo del coordinamento per la Giustizia (i cosiddetti 'quattro saggi') che, su mandato dei leader della Cdl, ha elaborato importanti modifiche all'ordinamento giudiziario.
val/leo