FUMO: TABACCAI SEMPRE PIU' ATTENTI A NON VENDERE A MINORI 16 ANNI
E' sempre piu' difficile per i ragazzi
tabaccai che si rifiuta di venderle ai giovanissimi, anche se
ancora il 68% non si preoccupa di chiedere il documento di
identita'.
La percentuale di commercianti che si impegna a
far rispettare la legge e' passata dal 30% al 53% sul totale
dei 56 mila tabaccai in Italia, mentre si e' dimezzata,
passando dal 35% al 17%, la quota di quelli che ammettono di
non essersi mai o quasi mai posti il problema.
Sono questi i
risultati di un'indagine condotta da Swg per conto del Moige,
presentati oggi a Roma in occasione della campagna di
sensibilizzazione al problema voluta dal Movimento dei
Genitori.
I tabaccai sono sempre piu convinti (il 56% rispetto al
48% del 2006) che sia giusto svolgere in prima persona
questo tipo di controllo sui giovani.
Ma non basta: la
Federazione italiana tabaccai (Fit) si e' infatti impegnata
per promuovere la normativa sulla diffusione dei distributori
automatici che consentono l'acquisto di sigarette soltanto
inserendo una tessera con i dati anagrafici dell'acquirente.
Le macchine di nuova generazione non erogano il prodotto a
chi ha meno di 16 anni, indipendentemente dall'ora del
giorno.
E se il distributore non possiede la funzione di
'riconoscere' l'eta' della persona, puo' essere attivo solo
dalle 21 di sera alle 7 di mattina.
res-mpd/mcc/alf