CEI: DA DOMANI CONVEGNO SU PASSATO E FUTURO MEDIA CHIESA CATTOLICA
Un grande convegno di tre giorni per
Milano il presidente della Conferenza Episcopale Italiana,
card.
Angelo Bagnasco, con una relazione dedicata a ''La
nuova stagione del progetto culturale e i media cattolici al
servizio della coscienza credente''.
Il convegno, intitolato
''Lo sguardo quotidiano.
I cattolici, l'informazione, la
realta''' e dedicato ai direttori e ai collaboratori degli
Uffici diocesani per le comunicazioni sociali, vuole
celebrare contemporaneamente il 40.esimo anniversario del
quotidiano dei vescovi Avvenire, il ventesimo dell'agenzia
Sir e il decimo del canale satellitare Sat 2000 e di Radio
InBlu.
Ma l'incontro, a cui parteciperanno, tra gli altri il
direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della
Cei, don Domenico Pompili, il preside dell'Istituto pastorale
Redemptor Hominis dell'Universita' Lateranense mons.
Dario
Edoardo Vigano, il direttore di Avvenire Dino Boffo, il
presidente del Pontificio consiglio per la cultura mons.
Gianfranco Ravasi e il presidente della Fisc don Giorgio
Zucchelli, cade in un momento in cui il ''Progetto culturale
cristianamente orientato'', lanciato dal predecessore di
Bagnasco alla guida vescovi italiani, card.
Camillo Ruini,
entra in una fase nuova, con la creazione di un apposito
comitato Cei dedicato esclusivamente alla sua realizzazione.
Ed e' stato lo stesso Ruini da sempre attentissimo alla sfera
della comunicazione, ad avere dato l'impulso centrale alla
riorganizzazione dei media cattolici, tanto da aver ricevuto
poche settimane fa un dottorato ''honoris causa'' in
Comunicazione sociale istituzionale.
Il convegno sara' quindi
anche occasione per fare il punto e tracciare le linee
dell'iniziativa ''pubblica' della Chiesa italiana, in un
momento in cui il 77.enne Ruini e' in predicato di lasciare
forse gia' il mese prossimo il Vicariato della citta' di Roma
per dedicarsi esclusivamente al ''progetto culturale'.
Nel programma del Convegno, sempre domani pomeriggio, una
relazione su ''I 40 anni di Avvenire'' di Eliana Versace,
docente di storia contemporanea all'Universita' Cattolica di
Milano.
La seconda giornata di convegno prevede l'intervento
del Prof.
Francesco Botturi, Ordinario di filosofia morale
all'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sul tema
''Nel reale merita perdersi, questo il nostro cielo''.
Seguira' un video riguardante alcune interviste filmate con i
caporedattori di alcuni quotidiani su ''come nascono le
scelte su cui si gioca un quotidiano''.
Nella tarda mattinata
di venerdi' 9 maggio alla tavola rotonda sul tema ''C'e' un
futuro da inventare'' interverranno il Prof.
Giandomenico
Boffi, ordinario di Algebra all'Universita' degli studi di
Chieti-Pescara; la Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, Presidente
dell'Associazione Scienza & Vita; il Prof.
Vittorio Emanuele
Parsi, Docente di relazioni internazionali all'Universita'
Cattolica del Sacro Cuore di Milano; mons.
Gianfranco Ravasi;
il Prof.
Stefano Zamagni, Ordinario di economia politica
all'Universita' degli studi di Bologna; don Giorgio
Zucchelli.
Sabato 10 maggio la tavola rotonda avra' per tema ''L'ultima
copia del quotidiano'' e vedra' la presenza di Vittorio
Sabadin, autore del libro ''L'ultima copia del New York
Times'', un autentico caso editoriale.
Un tema, quello del
futuro del giornale, su cui interverranno Flavio Corazza,
Caporedattore del quotidiano La Stampa; Umberto Folena,
giornalista ed editorialista di Avvenire; Gabriele Romagnoli,
editorialista del quotidiano La Repubblica; Elisabetta
Soglio, giornalista del Corriere della Sera.
Il convegno si concludera' con l'intervento di don
Domenico Pompili, intitolato ''La bocca infatti esprime cio'
che il cuore sovrabbonda''.
''Si ha sempre piu' spesso
l'impressione che la galassia dei media informativi vada per
proprio conto rispetto alla vita del mondo reale - spiega il
direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei
-.
In Italia questo fenomeno ha probabilmente delle
connotazioni specifiche, legate in parte al carattere
nazionale: la partigianeria del filtro politico che diventa
discrimine per leggere la realta' intera, e una
contaminazione progressiva dei linguaggi d'intrattenimento
che finisce per privilegiare il sensazionalismo quando non il
gossip''.
asp/mcc/bra