PAPA: SU DIRITTI UMANI E SVILUPPO CITA PAOLO VI CON UN OCCHIO ALL'ONU
''La sicurezza e la
l'incontro con i 176 ambasciatori di tutto il mondo
accreditati presso la Santa Sede non mancavano sicuramente le
tinte fosche.
''I fattori di preoccupazione sono diversi - ha
aggiunto il pontefice - e testimoniano tutti che la liberta'
umana non e' assoluta, bensi' che si tratta di un bene
condiviso e la cui responsabilita' incombe su tutti''.
Secondo papa Ratzinger, sono ''l'ordine e il diritto'' gli
''elementi di garanzia'' di pace e stabilita'.
Tuttavia,
tornando su un tema che gli e' caro, papa Benedetto XVI ha
precisato che ''il diritto puo' essere una forza di pace
efficace solo se i suoi fondamenti sono solidamente ancorati
nel diritto naturale, dato dal Creatore.
E' anche per tale
ragione che non si puo' mai escludere Dio dall'orizzonte
dell'uomo e della storia''.
Il pontefice si rechera' quest'anno in visita alla Nazioni
Unite a New York.
Dopo le polemiche scoppiate qualche
settimana fa tra Santa Sede e Onu, ci si aspettava qualche
indicazioni sui temi che il pontefice trattera' durante il
suo discorso al Palazzo di Vetro.
E pur citando molti temi
caldi, compreso quello attualissimo del dialogo
islamo-cristiano, Papa Ratzinger ha scelto di concentrare la
parte finale del suo discorso sui diritti dell'uomo e sullo
sviluppo, due temi per i quali ha fatto esplicito riferimento
a Paolo VI.
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ha
detto papa Ratzinger citando papa Montini, e' ''uno dei piu'
grandi titoli di gloria delle Nazioni Unite'' e ''in tutti i
continenti la Chiesa cattolica si impegna affinche' i diritti
dell'uomo siano non solamente proclamati, ma applicati''.
E
di Paolo VI il pontefice ha fatto propria anche
l'espressione, tratta dall'enciclica ''Populorum
Progressio'', ''lo sviluppo e' il nuovo nome della pace''.
''Per tale ragione - ha aggiunto - per consolidare la pace
occorre che i risultati macroeconomici positivi, ottenuti da
numerosi Paesi in via di sviluppo nel 2007, siano sostenuti
da politiche sociali efficaci, e con la posa in opera di
impegni di assistenza da parte dei Paesi ricchi''.
E' stato proprio all'interno della cornice definita da
questi ''diritti fondati su cio' che e' permanente ed
essenziale alla persona umana'' che papa Ratzinger ha
collocato il suo richiamo al dibattito sulla moratoria
sull'aborto che domina la politica italiana, auspicando un
''dibattito pubblico sul carattere sacro della vita umana''.
''Mi rammarico ancora una volta - ha concluso - per i
preoccupanti attacchi all'integrita' della famiglia, fondata
sul matrimonio fra un uomo e una donna.
I responsabili della
politica di qualsiasi parte essi siano dovrebbero difendere
questa istituzione, cellula base della societa'''.
asp/mcc/sr